sabato 27 febbraio 2016

Esperimento "no plastica"

Ieri sera mi sono chiesta: è possibile non comprare la plastica?
Provvedendo giornalmente alla raccolta differenziata dei rifiuti, mi rendo conto dell'enorme quantità di plastica che buttiamo (e che compriamo!) ogni giorno.
Non solo plastica che può essere riciclata ( contenitori di detersivi, essenzialmente ) ma soprattutto di plastica non riciclabile perché sporca ( il polistirolo delle confezioni della carne, ad esempio) o perché in composizione mista ( pettini, mollette, righelli, tubetto del dentifricio, astuccio rossetto, bottoni, guanti ) o perché insieme ad altro materiale ( rasoi, accendini, penne, blister dei medicinali, buste da lettera con finestra ).
Una quantità enorme di materiale plastico finisce comunque nel sacco dei rifiuti indifferenziati.

Proviamo a vedere se riesco a non comprare la plastica, mi sono detta.
Detto fatto, oggi è sabato: andiamo al supermercato!
Prima ancora di scendere dall'auto, ecco che i miei familiari mi mettono il bastone tra le ruote: passiamo in parafarmacia per saponi specifici e fermenti lattici... ho un'alternativa?  Se c'è io non la vedo.
Imballaggio di cartoncino con dentro un tubetto per la crema, e le bustine in carta plastificata... iniziamo male.


Entro finalmente al supermercato. La frutta è quasi tutta incellofanata, ma prendo mandarini, mele ed un cavolo cappuccio e li infilo nelle buste portate da casa. Attaccarci le etichette è un pò problematico perché sono di stoffa a trama larga, tipo organza, robuste ma semitrasparenti, così alla cassa non mi fanno storie.
La lettiera del gatto è nella carta, il cibo nelle lattine. I surgelati: prendo solo quelli nella scatola di cartone. Il tonno nel barattolo di vetro. Uova cartonate. E avanti così, in uno frenetico slalom fino a... la colla in stick. Che non solo non è riciclabile, ma è pure imballata nella plastica.

Questo primo giorno è stato scoraggiante. Ma domani è un altro giorno...

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