martedì 5 novembre 2019

Cucinare con una zucca!


Come risparmiare sulla spesa alimentare, limitare i rifiuti, evitare di stressarsi per decidere ogni giorno cosa portare in tavola?


Questa domanda mi gira in testa da parecchio tempo. In realtà non ci sono scorciatoie, ovvero la soluzione richiede un minimo d'impegno e di voglia di fare...ogni singolo ingrediente, infatti, può essere utilizzato per dare vita a due o più preparazioni differenti, con un po' di pianificazione.
 
La prima puntata di questa esplorazione all'insegna di economia e zero sprechi, ha per protagonista la zucca violina, detta anche butternut.

Ho lavato bene la mia zucca da kg.1,7 con acqua e bicarbonato, per togliere eventuali tracce di terra.
Poi ho cominciato a tagliarla con un coltello bene affilato, separando buccia, polpa e semi.


semi e bucce

Con i semi ho fatto uno snack: basta tostarli in padella antiaderente con un pizzico di sale.

Una volta tagliata a pezzettoni la polpa, ne ho conservata metà in un contenitore chiuso in frigorifero: per il risotto di domani!

Con la restante polpa ho preparato una vellutata per il pranzo: l'ho messa in tegame con una grossa patata sbucciata e tagliata allo stesso modo, con un quarto di cipolla a pezzi e una presa di sale; poi ho aggiunto acqua a copertura (cioè a filo con gli ortaggi), e ho portato a ebollizione. 
Dopo 20 minuti di cottura, con il frullatore ad immersione ho ottenuto una crema liscia. 
Ho impiattato solo per me, il resto della famiglia la mangerà stasera quando ritornano a casa, la quantità è sufficiente per 3-4 persone. Ho condito con un filo d’olio, ma volendo arricchire il piatto è possibile servire con dei crostini di pane (o delle mandorle tostate, se si preferisce evitare il glutine), o addirittura con un uovo da cuocere in camicia, nella vellutata.
Con la buccia, invece, ho preparato uno sformato: ho tagliato la buccia a pezzi regolari, e li ho tuffati in tegame in acqua bollente, ho fatto cuocere per 45 minuti dall’ebollizione, poi ho scolato (essendo non salata, l'acqua può essere utilizzata per le piante, una volta fredda). 
Ho messo da parte le bucce cotte, poi prima di cena le ho condite con 3 cucchiai di pecorino grattugiato, 2 etti di ricotta e qualche fogliolina di rosmarino (andrebbe bene anche il timo fresco!). Ho aggiunto 2 uova e dopo aver mescolato bene, ho versato l'impasto in una teglia oliata, quindi in forno caldo per 35 minuti a 180°. 

Buon appetito!





martedì 22 ottobre 2019

Sì, però...


Che strazio dover sempre stare attenti a quel che si mangia, quando siamo costantemente circondati da cibo spazzatura... fare la spesa è diventato un esercizio di forza di volontà, un continuo farsi venir voglia di questo e di quello, ma dover razionalizzare e venire a patti con il proprio buonsenso.
E' la condanna della spesa al supermercato, del benessere e dell'abbondanza.


Per fortuna ho l'abitudine di leggere le etichette, quindi la maggior parte di ciò che prendo torna sugli scaffali.
E' incredibile il numero di prodotti che contengono cose come l'amido modificato o gli aromi non meglio identificati. Ma ancora maggiore è il numero di prodotti il cui primo ingrediente è lo zucchero, o lo sciroppo di glucosio.
Non dico che non ci sia una ragione per usare emulsionanti, coloranti, conservanti, ecc. ecc.
Ma è una ragione solo per chi accetta che il nostro cibo sia estremamente manipolato, sofisticato, lontano da ciò che è semplice, fresco e naturale.
Eppure ogni tanto vien voglia di arrendersi.
Oggi ho voglia di bistecche di maiale arrostite e affogate in una buona salsa americana come la BBQ, piena di zuccheri, coloranti, emulsionanti, aromi vari, amidi invertiti e parolacce.


Eh niente, me la son fatta da me.
Ho svuotato un tubetto di estratto di pomodoro, l'ho diluito con una tazzina d'acqua, ho aggiunto un cucchiaino abbondante di paprika affumicata e 2 cucchiai di sciroppo d'acero.
Fine. :-o

giovedì 19 settembre 2019

Una questione di stile... gallinaceo.

Se hai un amico che ha l'hobby delle galline ovaiole, non puoi non chiedergli di vendertele.
Se poi lui ti chiede di portargli il contenitore, altrimenti non sa come portartele, tu rimedi uno di quelli delle uova che compri.
Ma se per caso tu sei una knitter con un inclinazione uncinettara, non c'è scampo: devi fare una borsina!


Se qualche svitato come me vuole realizzarla, ecco le istruzioni:

- uncinetto n.8
- 25/30g circa di filato medio-grosso, eventualmente unisci più fili.

Avvia una catenella di 16 maglie e lavora a maglia bassa un giro completo intorno alla catenella, con 1 maglia in più ad ogni fine riga: totale 34 maglie.

Inizia il primo giro a rete: una maglia volante per la maglia iniziale, 2 maglie volanti, salta 2 maglie di base e fai una maglia bassa sulla terza, quindi ripeti la sequenza fino al termine del giro, quando l’ultima maglia bassa dovrà necessariamente essere agganciata sotto il primo archetto prodotto.

Procedi in circolo fino ad ottenere 14 righe a rete, quindi termina con un giro a maglia bassa.
Senza spezzare il filo, fai una catenella di 16 maglie e fissala al lato opposto del bordo (questo sarà il manico), e rinforzalo con una riga di maglia bassa.
Taglia, nascondi le codine, et voilà!

mercoledì 18 settembre 2019

La mia torta caprese

Ogni scusa è buona per una torta al cioccolato!
Se poi è una torta Caprese, la golosità è ai massimi livelli.
Perché non tutte le torte al cioccolato sono uguali.
Come dire che la Sacher e la Caprese sono la stessa cosa perché sempre di torta al cioccolato si tratta... no di certo!
Personalmente trovo la Sacher dolcissima, con quella insulsa marmellata di albicocche all'interno e la glassa esterna di cioccolato dolce.
Niente a che vedere con il sapore particolarissimo della Caprese, che ha la farina di mandorle al posto della farina normale, e che non ha alcuna stucchevole farcitura, al massimo un po' di zucchero a velo all'esterno. L'unica criticità della Caprese è che bisogna fare molta attenzione alla cottura, per non far sì che risulti troppo secca, o troppo cruda.
Naturalmente ci sono tante versioni di questo dolce campano, che la leggenda narra essere stato inventato per sbaglio da un pasticcere caprese distratto e innervosito dai clienti che gli avevano ordinato una torta al cioccolato: dei gangster americani! In pratica dimenticò di mettere la farina.
Gli ingredienti sono comunque sempre il cioccolato fondente, la farina di mandorle, le uova, il burro e lo zucchero.
Poi qualcuno ci mette un po' di liquore, qualcuno il lievito istantaneo... per non parlare delle proporzioni che cambiano a seconda di chi scrive.
I guru dicono che la pasticceria è matematica, tutto dev'essere preciso, non si deve sgarrare dalla ricetta perfetta... sicuramente questo ti assicura dai fallimenti, però io mi diverto a cambiare a seconda degli ingredienti che trovo..
Oggi la mia Caprese è questa:
150 gr di cioccolato fondente (ho usato il Novibloc fondente al 50%, sciolto a bagnomaria)
200 gr di mandorle pelate (che ho macinato al momento)
un cucchiaino di lievito istantaneo
60 gr di olio di cocco (al posto del classico etto di burro che non ho)
150 gr di sciroppo d'acero - a casa non ho neanche lo zucchero :-)
4 rossi d'uovo
4 albumi montati a neve ed aggiunti al composto già amalgamato
Il tutto versato in una tortiera rettangolare 17x22 circa, foderata di carta forno bagnata e strizzata.
In forno statico a 180° per circa 45 minuti (in foto si vedono i buchi delle prove fatte col coltello per verificare che l'impasto fosse asciutto).

Buon appetito!

giovedì 12 settembre 2019

Boscoso, un berrettino.

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Nel calendario giapponese l'autunno inizia il 7 agosto. Un filino anticipato... però in un certo senso anche da noi la nuova stagione è già qui, visto che l'autunno meteorologico inizia a Settembre. Che importa se il 12 settembre a mezzogiorno ci sono 29 gradi? La notte è decisamente più fredda e la probabilità di pioggia è aumentata.
No, non significa che è già tempo di coprirsi! Però vien voglia di pensare a quando l'autunno volgerà al frizzante, e a cosa possiamo lavorare in attesa di quel momento.
I colori di questo berrettino sono perfetti per dare il benvenuto all'autunno.
L'idea di usare quattro colori e di alternarli in modo apparentemente casuale nasce pensando al bosco...

Photo by Lukasz Szmigiel on Unsplash
Nello specifico sono il Dark Apple (1), il Grasshopper (2), l'Army (3) ed il Nutmeg (4). Il filato è il Coast della Host Garn, un blend davvero morbido di lana e cotone.
Questo filo è però molto sottile, perfetto per uno scialle ma poco adatto ad un cappello; quindi ho deciso di usarlo doppio.
In alternativa è possibile utilizzare un filato più spesso, di peso sport.
La costruzione è semplice: si ripetono 2 dritti ed 1 rovescio per circa 25 cm, per poi fare una particolare chiusura che evita l'eventuale ricorso al gioco di ferri per fare la sommità del cappello. Non è una mia invenzione: è ispirata al berrettino Enve di Woolly Warmhead (la geometria è la stessa, ma la chiusura lì è a punto maglia).
Buon divertimento!


Filato: Holst Garn Coast in 4 colori, per un totale di circa 50 grammi, da usare doppio.
Ferri: quelli che preferisci per la lavorazione circolare, io ho lavorato con un ferro circolare da 40cm,. La misura è 3,5 mm o quella necessaria al campione.
Campione: 27m in 10cm, in pattern, non bloccato.
Taglia: misura unica, adulto.
Pattern: ripeti 2 diritti e 1 rovescio per tutto il giro.

Avvia 120 maglie con il colore (1).
*
 4 giri colore (1), 2 giri colore (2), 2 giri colore (3)
 4 giri colore (4), 2 giri colore (1), 2 giri colore (2)
 4 giri colore (3), 2 giri colore (4), 2 giri colore (1)
 4 giri colore (2), 2 giri colore (3), 2 giri colore (4)
e ricomincia da *.

Quando arrivi a circa 25cm di altezza (o più se lo desideri), lavora 30 maglie come di consueto ma con l'ultimo colore che hai usato. Questo 1/4 di giro lavorato si rende necessario per posizionare i cambi di colore sul retro. I quattro fili che vengono riportati, infatti, possono ispessire o rendere disomogeneo il lavoro: niente di male, lo mettiamo dietro!
Poi rivolta il lavoro in modo da lavorare dall'interno,appiattisci e distribuisci le maglie sui due ferri; chiudi le maglie con il metodo dei 3 ferri (avrai bisogno di un terzo ferro).


Qui ho messo un video di Valentina Cosciani che spiega il metodo, se non lo conosci.
Prima di tagliare il filo avvicina i vertici e fai un punto per tenerli uniti. Poi rivolta il cappello e indossalo per mimetizzarti nel bosco!!!




English Version
In the Japanese calendar, autumn begins on 7 August. A bit of anticipation ... but in a way, even in Italy autumn is already here, as the meteorological season begins in September. What does it matter if there are 29 C degrees on 12 September at noon? Nights are cold and the probability of rain increased.
No, it doesn't mean it's already time to cover up! Nevertheless we now want to think about when autumn will turn to chill, and what we can work on while waiting for that moment.
The colors of this hat are perfect to welcome autumn.
The idea of ​​using four colors and alternating them in an apparently casual way was born thinking about the forest ...

Photo by Lukasz Szmigiel on Unsplash
Specifically, they are Dark Apple (1), Grasshopper (2), Army (3) and Nutmeg (4).
The yarn is  Coast by Host Garn, a really soft blend of wool and cotton.
However, this yarn is very thin, perfect for a shawl but not very suitable for a hat; so I decided to use it double.
Alternatively you can use a thicker, sports-weight yarn.
The construction is simple: knit 2 and purl 1 across all rounds, up to 25 cm high, whereupon make a spcial closure inspired by Woolly Warmhead's Enve hat (the geometry is the same, but there she uses kitchener stitch to bind off).
Have fun!


Yarn: Holst Garn Coast in 4 colors, for a total of approx. 50gr. (double thread)
Needles: those which you prefer for circular knitting, I used a 40cm circular needle. Size is 3.5 mm or what fits the gauge.
Gauge: 27 sts in 10cm/4", in pattern, not blocked.
Size: one size, adult.
Pattern: repeat k2 , p1
Cast on 120 sts with col. (1).
*
 4 rounds col. (1),  2 rounds col. (2), 2 rounds col. (3)
 4 rounds col. (4),  2 rounds col. (1), 2 rounds col. (2)
 4 rounds col. (3),  2 rounds col. (4), 2 rounds col. (1)
 4 rounds col. (2),  2 rounds col. (3), 2 rounds col. (4)
repeat from *.

Go on knitting until 25cm height (10") or more.
Work 30 stitches in pattern, using the last round color. This 1/4 round is needed to position the color changes on the back. The four yarns could thicken or make the knitwork uneven: never mind, we put it on the back side!

Then turn the work inside out, flatten and bind off with the 3 needles method  (you will need a third needle).
Here there's a video by KnitFreedom explaining the method, if you don't know it.


Before cutting the thread, join each corner and make a stitch to keep them together.
Then turn the hat inside out and wear it to camouflage you in the woods !!!