giovedì 18 agosto 2016

Tingere, che divertimento!

Tingere la lana è un vero divertimento. Usare piante e radici è bellissimo ma, parliamoci chiaro, non è semplice ottenere un buon risultato, ci vuole tanta esperienza, tanta pazienza, e gli ingredienti giusti.
Amo tutto ciò che è naturale ma i puristi che usano erbe e aceto mi fanno sorridere (l'ho fatto anch'io, sia chiaro), perché se vuoi ottenere un prodotto di buona qualità e che non si scolori al primo lavaggio devi fare la mordenzatura, che significa usare l'allume, non ci sono santi.
A questo modo di tingere della tradizione, oggi si affiancano i colori per lana commerciali, ovvero dei prodotti chimici che non richiedono mordenzatura, ma solo un pò di aceto (noti come acid colors). 
Se ne trovano di diverse marche (on line) come Washfast, Dharma, Jacquard, Ashford, Eurolana, Landscapes. Ne esistono sicuramente altri, io ho provato solo gli ultimi due.
Se usati correttamente non sono più inquinanti di estratti naturali e allume, e ti permettono di fare tanti esperimenti.



Ultimamente mi sono divertita molto utilizzando un forno a microonde (mai utilizzato in cucina) per ottenere diversi colori sulla stessa matassa.
Ho però in mente di tingere in pentola un gomitolo (al posto della matassa) per ottenere un gradient yarn, ovvero un filato che sfuma gradualmente in un altro colore... già immagino uno scialle così...
Tanto da fare e così poche ore in un giorno!!!

mercoledì 6 luglio 2016

Un fasciacollo facile ma non semplice!


Ero alla ricerca di un modello per invogliare le mie amiche del knitcafé ad imparare la lavorazione in tondo, con i ferri circolari.
Ho trovato un fasciacollo di Maria Magnusson che sembra essere fatto apposta: il Leaving Cowl.
copyright by
Maria Magnusson
È facile perché non è altro che un tubo, con un inizio ed una fine a punto riso (in alternativa: una comoda maglia rasata da ripiegare) e quindi ti dà il tempo per prendere la mano con la lavorazione circolare.
Non è semplice, nel senso che nella parte centrale ti propone un disegno a foglie che crea movimento e non ti annoia (resta il fatto che se la lavorazione a pizzo ti è sconosciuta e non ha voglia di impegnarti puoi sempre proseguire a punto riso).
Le istruzioni non sono in italiano (solo inglese, svedese e portoghese) ma il motivo a foglie è visualizzato anche con un disegno facilmente comprensibile a chi ha dimestichezza con i simboli comunemente utilizzati.
Un ferro circolare lungo 40 cm, misura 4, un gomitolo di filato adeguato ed un anellino marcapunti costituisce tutto l'occorrente.
Riuscirò a convincerle??!

P.S. Ho utilizzato un mezzo gomitolo di lana abruzzese rimasto da un precedente lavoro, forse un pò troppo sottile (la consistenza sarà diversa e mancherà un po' di sostegno) ma il risultato sembra comunque accettabile!

domenica 26 giugno 2016

Baldo!

Scroll down for english translation and pattern.

Ho fatto questo cappello (invernale!) in campeggio, in un caldo pomeriggio estivo.
Il giorno prima ero stata sul monte Baldo, con una funivia panoramica che parte da Malcesine, sul lago di Garda, ed arriva fino alla cima del monte, a 1760 metri!
Lassù solo verdi prati, aria fresca, gente che passeggiava sotto un cielo splendente e... un gruppo di alpaca?!
Un negozietto offriva un giro di trekking con questi splendidi animali ma anche manufatti e gomitoli fatti con la loro lana.
Non potevo esimermi dall'acquistare questo speciale souvenir!

Una volta tornata in campeggio ho subito pensato ad un cappello allegro ed originale che mi ricordasse la bella giornata trascorsa sul monte Baldo. Eccolo!


I made this beanie at camping, on a hot summer afternoon. The day before I was on mount Baldo, with a panoramic cabelway carrying people from Malcesine, on Garda lake, to the peak of the mount (1760 meters!). Up there green fields, fresh air, a lot of people walking, and ...a bunch of alpacas!? A little shop offered trekking tours with these lovely animals and (happiness) alpaca yarn. 
I discovered it is a local yarn but it's not as pure as I actually like: it contains 10% polyamid, and I'd never bought such a yarn in a different circumstances. But it's knitter's souvenir, you know... Back at camping I immediately thought about a new hat to remember the day.
Here it is.


Yarn: Elalpaca (68% baby alpaca, 22% merino, 10% polyamid), 50g x 110m, 2 balls (two colors, MC is main color, W is white)

Needles: 5.5mm (or what you need to fit gauge), circular 40cm long and/or dpns

Gauge: 18 sts in 10 cm (stockinette st)

Size: S/M/L head circumference cm 46-48 / 50 / 52-54

Co 85/90/95 sts in MC
Knit 4 rounds
Next round: S (k2tog, yo)*42, k1 / M (k2tog, yo)*45 / (k2tog, yo)*47, k1
Knit 4 rounds (picot edge to fold and sew later)

*Round 1: (pass 2 sts purlwise, k3white)
Round 2: (pass 2 sts purlwise, p3white)
Knit 3 rounds in MC
Knit next round with white yarn
Purl next round with white yarn
Knit 3 rounds in MC *
3 times (2 times S size) from * to *

Round 1: (pass 2 sts purlwise, k3white)
Round 2: (pass 2 sts purlwise, p3white)
Knit 3 rounds in MC Knit next round with white yarn
Purl next round with white yarn
(MC) Next round: knit
(MC) Next round: S (k15, k2tog)*5 / M (k16, k2tog)*5 / L (k17, k2tog)*5
(MC) Next round: S (k14, k2tog)*5 / M (k15, k2tog)*5 / L (k16, k2tog)*5
Round 1: (pass 2 sts purlwise, k3white)
Round 2: (pass 2 sts purlwise, p3white)
(MC) Next round: knit
(MC) Next round: S (k13, k2tog)*5 / M (k14, k2tog)*5 / L (k15, k2tog)*5
(MC) Next round: S (k12, k2tog)*5 / M (k13, k2tog)*5 / L (k14, k2tog)*5
Knit next round with white yarn
Purl next round with white
(MC) Next round: knit
(MC) Next round: S (k11, k2tog)*5 / M (k12, k2tog)*5 / L (k13, k2tog)*5
(MC) Next round: S (k10, k2tog)*5 / M (k11, k2tog)*5 / L (k12, k2tog)*5
... Keep on decreasing up to ...
(MC) Next round: S (k3, k2tog)*5 / M (k4, k2tog)*5 / L (k5, k2tog)*5
Cut yarn, pass tail into remaining stitches and close.


mercoledì 18 maggio 2016

Let's start!

Oggi, tornando in auto dal campo da tennis pensavo che due delle mie passioni hanno in comune il dritto e il rovescio...
Non so se è stata questa futile battuta (battuta!!!) a farmi tornare in mente un progetto di maglia che avevo pensato tempo fa, prima di essere distratta da altro (tanto altro).
Oggi mi sono decisa a metterlo in pratica: ho preso dallo scaffare dei libri di maglia il libro di Helene Magnusson comprato due anni fa durante il mio viaggio in Islanda, poi ho scavato nelle scatole dei filati, alla ricerca di quattro matasse comprate lo scorso anno ad Abilmente Roma, dalle mani di Roberta Castiglione.
Proprio sulla copertina del libro c'è lo scialle che mi interesssa, il Margrét. Le tre sfumature di colore e lo spessore della lana abruzzese sembrano perfette. Prendo un ferro circolare da 4mm, e faccio le fotocopie delle charts, così le posso scarabocchiare.
E presto mi accorgo che DEVO scarabocchiarle, perché qualcosa non torna... controllo la pagina web di Helene e trovo le errata del libro, e si, effettivamente ci sono dei passaggi da correggere.
Comincio a lavorare, concentrata, impegnata, ed il lavoro cresce e si comincia a vedere il disegno.
Ah, che bello seguire uno schema che ti assorbe! E vai avanti così, senza accorgerti del tempo che scorre veloce.
Evviva!

sabato 16 aprile 2016

Coperta a punto "prime rib"

Il filato è questo:


Cotone color "lime", che sarebbe la limetta ovvero un agrume tropicale, un colore giallo con sfumature verdoline, molto fresco e allegro.
Un gomitolo da 50g contiene 75 metri di filo. Ne ho presi 20.
Lo sto lavorando con ferri n.4.5, sulla fascetta viene consigliato il n.5.0, ma non avendo la mano stretta va benissimo così.
Avevo cominciato con i ferri di legno, ma il cotone scorreva poco, meglio il metacrilato (o il metallo!) e, soprattutto,  meglio le punte aguzze che danno una maggiore precisione, dato che il filo è composto da nove capi ritorti, che si aprono facilmente.


Ho scelto un punto semplice, da portare avanti dall'inizio alla fine, ovvero un "prime rib", o "brioche stitch", imparato sui libri di Elizabeth Zimmermann.


E adesso tanta pazienza! Happy knitting!

Here is my translation, not perfect but much better than google!

The yarn is showed in the first picture.
Cotton yarn, whose color is Lime (a tropical citrus) that is a yellow with greenish hues. Each ball is 50g and 75 meters. I bought 20 balls.
I'm working with 4.5 knitting needles, label recommend 5.0mm, but I don't knit tightly so that's fine.
I had started with wooden knitting needles, but cotton doesn't flow, so methacrylate (or metal) needles are a better choice. And, above all, sharp needles offer the accuracy I need to knit this yarn which tends to open easily, because it is composed of nine twisted threads.
I've chosen a plain pattern, a stitch to be carried out from start to finish, which is a "prime rib", or "brioche stitch", I learned reading Elizabeth Zimmermann's books.
And now, let's knit. Happy knitting! 

lunedì 11 aprile 2016

Keep on knitting planet...

Non scrivo da tantissimo su questo blog. Ma una ragione c'è: lo shop di Magicalcrumbs ed il suo blog  mi hanno assorbito quasi completamente, e per quasi due mesi ogni giorno ho lavorato solo per le bambole!
Il mio primo shop, per il quale era nato questo blog, ormai stanco, trascurato e bisognoso di un cambiamento è stato chiuso per un mesetto, finché ho deciso di rinnovarlo.
E quindi la polvere virtuale ha finito per accumularsi anche qui!
Il rinnovamento ha investito anche il nome (SottoCoperta,  nato con la speranza che l'aiuto promesso arrivi, in particolare attendo le coperte della zia!) e quindi niente più Knitting Planet..
Ma non ho intenzione di cambiare o chiudere questo blog, penso invece che sarà un luogo dedicato a me ed al mio knitting, a tutto tondo.
Quindi Knitting Planet resta!
Oggi ho comprato del cotone. Voglio fare un plaid, o come dicono gli anglofoni, un afghan. Non vedo l'ora di iniziare!

Aggiornamento di fine maggio: l'aiuto promesso non è arrivato, e da sola non riesco a seguire il secondo negozio, quindi mi vedo costretta a chiuderlo... peccato! Andiamo avanti.

sabato 27 febbraio 2016

Esperimento "no plastica"

Ieri sera mi sono chiesta: è possibile non comprare la plastica?
Provvedendo giornalmente alla raccolta differenziata dei rifiuti, mi rendo conto dell'enorme quantità di plastica che buttiamo (e che compriamo!) ogni giorno.
Non solo plastica che può essere riciclata ( contenitori di detersivi, essenzialmente ) ma soprattutto di plastica non riciclabile perché sporca ( il polistirolo delle confezioni della carne, ad esempio) o perché in composizione mista ( pettini, mollette, righelli, tubetto del dentifricio, astuccio rossetto, bottoni, guanti ) o perché insieme ad altro materiale ( rasoi, accendini, penne, blister dei medicinali, buste da lettera con finestra ).
Una quantità enorme di materiale plastico finisce comunque nel sacco dei rifiuti indifferenziati.

Proviamo a vedere se riesco a non comprare la plastica, mi sono detta.
Detto fatto, oggi è sabato: andiamo al supermercato!
Prima ancora di scendere dall'auto, ecco che i miei familiari mi mettono il bastone tra le ruote: passiamo in parafarmacia per saponi specifici e fermenti lattici... ho un'alternativa?  Se c'è io non la vedo.
Imballaggio di cartoncino con dentro un tubetto per la crema, e le bustine in carta plastificata... iniziamo male.


Entro finalmente al supermercato. La frutta è quasi tutta incellofanata, ma prendo mandarini, mele ed un cavolo cappuccio e li infilo nelle buste portate da casa. Attaccarci le etichette è un pò problematico perché sono di stoffa a trama larga, tipo organza, robuste ma semitrasparenti, così alla cassa non mi fanno storie.
La lettiera del gatto è nella carta, il cibo nelle lattine. I surgelati: prendo solo quelli nella scatola di cartone. Il tonno nel barattolo di vetro. Uova cartonate. E avanti così, in uno frenetico slalom fino a... la colla in stick. Che non solo non è riciclabile, ma è pure imballata nella plastica.

Questo primo giorno è stato scoraggiante. Ma domani è un altro giorno...