lunedì 14 dicembre 2015

L'alberello del mio Natale

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A causa di un attacco di "lagnusia" natalizia (o ribellione? Non saprei) quest'anno niente albero e niente presepe.
O meglio, ho preferito lasciare chiusi gli scatoloni dei consueti addobbi luccicanti e dello statico presepe, rimpiangendo il tempo in cui ogni anno compravo una statuina d'argilla e stoffa, ormai introvabile.
Ma non potevo starmene con le mani in mano e, spinta dalla sempreverde Elizabeth Zimmermann ho fatto qualche stellina a maglia, che ho riproposto alle mie amiche del knitcafé; e sull'onda dell'entusiasmo ho anche buttato lì lo schema di un alberello.
Un alberello poverello, lo so, ma non si dica che quest'anno non ho fatto l'albero!


Modello / pattern:

Ferri dritti 5.5 / straight needles 5.5mm US9
Avvia 14 maglie / CO14sts
1º ferro: a dritto la prima, chiudi le seguenti / k1, BO following sts.
2º ferro: a dritto le due maglie insieme / k2tog
3º ferro: 2 dritti sulla stessa maglia / kf&b
4º ferro: 2 dritti sulla stessa maglia, a dritto le seguenti / kf&b, knit to the end

Ripeti il 4º ferro finché hai 10 maglie / repeat row 4 until you get 10 sts
Chiudi 2 maglie, a dritto le seguenti / BO twice, knit to the end
Ripeti l'ultimo ferro (ora hai 6 maglie) / repeat last row (now you have 6 sts)

Ripeti il 4º ferro finché hai 14 maglie / repeat row4 until you get 14 sts
Chiudi 2 maglie, a dritto le seguenti / BO twice, knit to the end
Ripeti l'ultimo ferro (ora hai 10 maglie) / repeat last row (you have 10sts)

Ripeti il 4º ferro finché hai 18 maglie / repeat row 4 until you get 18sts
Chiudi 2 maglie, a dritto le seguenti / BO twice, knit to the end
Ripeti l'ultimo ferro (ora hai 14 maglie) / repeat last row (you have 14sts)

Ripeti il 4º ferro finché hai 22 maglie / repeat row 4 until you get 22sts
Chiudi tutte le maglie / BO


sabato 5 dicembre 2015

Quando il tempo rallenta

Il Natale è dietro l'angolo ma non riesco a farmi venir voglia. Di arrampicarmi sulla scala per tirar giù i pacchi delle decorazioni natalizie. E l'odioso albero sintetico. E i diecimila pezzi del presepe...
Ma non ho voglia neanche di sferruzzare qualcosa per l'occasione. O di mettermi in cucina per preparare i biscotti di Natale.
Chissà,  forse sono intrappolata in un eterno autunno, in bilico tra l'estate e le foglie morte. Vorrei fermare il tempo, ecco la verità. Che follia.
Ed allora ho tolto il telo al mio vecchio filatoio, l'ho spolverato, ho scaricato un tutorial sulla filatura (per imparare qualche tecnica nuova, per farmi venir voglia) e faccio andare la ruota.
Che gira, gira, gira. Come il tempo, che lentamente si rimette in moto.


mercoledì 11 novembre 2015

Voglia di trecce!



Come si legge su Wikipedia, "originariamente si trattava di una bottiglia di vetro riempita d'acqua calda ... In tempi più recenti si è diffuso un tipo di borsa in gomma (caucciù), che mantiene maggiormente il calore. Sorpassata tecnologicamente dalle coperte elettriche e dai materassini riscaldati, non è mai stata definitivamente soppiantata."
Confermo! La borsa dell'acqua calda non è poi così anacronistica. Io la preferisco al riscaldamento dei termosifoni: un bel maglione di lana ed una borsa dell'acqua calda e l'inverno non fa paura!
Unendo l'utile al dilettevole ho creato questo disegno a maglia, scaricabile gratuitamente su Ravelry.
Il progetto è un omaggio alle trecce a maglia, ma è molto più facile di quel che sembra, si fa velocemente ed è fruibile da chi preferisce i ferri dritti (ma trasformarlo in un lavoro circolare è un gioco da ragazzi).
Buon divertimento!

sabato 17 ottobre 2015

Torta di mele supermorbida


In un vecchio libretto di antichi dolci casalinghi ho trovato una ricetta che, a prima vista, sembrava una classica torta di mele.

Arrivato il mese di ottobre con le sue tante varietà di mele, ho deciso di provare questa "torta di mele angioletta" per accorgermi, man mano che la eseguivo, che 1) voleva pochissima farina 2) non prevedeva lievito e 3) voleva una cottura lunga!
Perplessa, sono andata avanti e l'ho fatta e rifatta, aggiustando il tiro finché ho ottenuto una torta morbidissima, quasi un dolce al cucchiaio, buono e personalizzabile.

Per una teglia di misura 20x35 circa, occorrono:

1kg mele (preferibilmente golden o renette), 100g di zucchero, 100g di farina (preferibilmente tipo 1 o integrale), 100g di burro (o 50g di olio), 1 bicchiere di latte (circa 150ml), 1 limone bio, 1 manciata abbondante di uvetta (e/o frutta secca a piacere), 1 pizzico di sale.

Accendere il forno a 170 gradi.
Fondere il burro in un pentolino a bagnomaria.
Grattugiare la buccia di limone ed unirla al burro.
Sbucciale le mele, tagliandole in quarti e poi a fettine, bagnandole con il succo di mezzo limone, unirvi l'uvetta e lasciare da parte.
Impastare farina, zucchero, sale, latte, burro.
Unirvi mele e uvetta.
Versare nella teglia unta ed infarinata.
Infornare per 1h30, al centro del forno, a mezza altezza.

sabato 10 ottobre 2015

Il piacere della maglia

Non posso negarlo: ci sono pattern (ovvero modelli) che mi piace lavorare più di altri. Di solito li termino in uno o due giorni, massimo tre, e mi lasciano una bella sensazione anche dopo aver finito.
Il Little Garter Cardi di Ragga Eiríksdóttir è uno di questi: un piccolo capo semplice e ben rifinito.
Come scrive Ragga, questo piccolo cardigan è stato ideato sotto l'influenza della grande maestra Elizabeth Zimmerman, che amava inserire nei suoi modelli stratagemmi che finiscono per migliorare la tua abilità di "knitter".
Nonostante sia davvero facile il modello non risulta affatto noioso, e quindi va bene sia per chi vuole imparare sia per chi già conosce le tecniche richieste, come l'avvio provvisorio, l'i-cord dritto e in circolare, l'uso dei ferri a doppia punta.


Questo è il mio little garter cardi (ovvero piccolo cardigan a maglia legaccio), eseguito con lana naturale abruzzese.

lunedì 28 settembre 2015

Torta di prugne e mandorle


Finisce Settembre, mese delizioso: sole e vento, mare blu intenso, cielo volubile e romantici tramonti. 
In questo mese la mia attenzione in cucina è andata spesso ai frutti blu, come i mirtilli, l'uva fragola, le susine scure, ma anche le melanzane in tutte le loro violacee sfumature.
Finisco in dolcezza, con le prugne!

Ispirata al clafoutis aux prunes del Quercy, la cui ricetta ho trovato nel libro "La cuisine des terroirs". A differenza della ricetta originale, questa è una torta senza farina.

Ingredienti e procedimento:
1) riscaldare il forno, accendendolo a 180º.
2) le prugne in questione sono secche, piccole e senza nocciolo (se poi si trovano solo quelle giganti californiane, ce ne faremo una ragione). Ne occorrono almeno una ventina, da mettere in ammollo nel brandy (o cognac).
3) con una frusta elettrica montare a neve ferma 4 albumi con un pizzico di sale
4) mescolare i 4 rossi con 1 cucchiaio di miele ed una noce di burro, fino a rendere omogeneo il composto
5) aggiungere 400g di farina di mandorle e 2 decilitri di latte di mandorla, continuando a mescolare
6) unirvi delicatamente gli albumi
7) distendere un pezzo di carta-forno bagnata e strizzata sul fondo di una tortiera da 24 cm
8) versarvi il composto e distribuire le prugne sgocciolate
9) cospargere di mandorle a lamelle ed un cucchiaio di zucchero
10) infornare per 40 minuti

Buon appetito!

domenica 20 settembre 2015

Il destino del mezzo gomitolo

Basta gomitolini dimenticati nelle buste, fili che si intrecciano con la complicità dei gatti, enormi quantità di pochi metri di fili tutti diversi per colore, spessore e caratteristiche, che conservi in attesa di tempi migliori, del classico "un giorno potrebbe servire", giorno che mai verrà.
Ho appena terminato di lavorare a maglia una borsa e sono rimasti due mezzi gomitoli. Tristi ed inutili. Che fare? Essendo in lana non trattata (niente superwash e niente acrilico sui miei ferri), posso sempre infeltrire, no?
Un'idea è quella di farne delle presine, roba poco impegnativa e veloce, da buttare in lavatrice senza pietà.

Il risultato è stupefacente. Un oggetto funzionale, davvero isolante, niente a che vedere con le inutilissime presine in cotone mercerizzato...
Tra l'altro non sono male neanche come regalino natalizio. Per portarsi avanti, eh!
Naturalmente questo non è l'unico utilizzo possibile. Unendo fili diversi si possono fare oggetti più grandi, come i cestini che infeltriti mantengono bene la forma, oppure i tappetini per il bagno. Con poco o pochissimo filato è possibile fare dei fiori o stelline portachiavi.
Io sono un po' fissata con l'utilità degli oggetti ma capisco che possano piacere  anche coprimug e centrini... Insomma, non c'è che l'imbarazzo della scelta!



sabato 4 luglio 2015

La crema solare



Col caldo arrivano le vacanze, che per molti sono sinonimo di mare e di bagni di sole. E di conseguenza uno dei primi acquisti dell'estate è la crema solare, perché non è saggio usare quella rimasta dall'anno scorso (anche un solare ben fornito di conservanti, come tutti quelli in commercio, non reggono 12 mesi!).
Prima di acquistarne uno volevo provare a farlo io, un po' per divertimento, un po' per averne uno con meno di quattro ingredienti, ovvero semplice e sano, come le cose che mi piacciono... ok, è una mia fissazione, ma quando faccio la spesa leggo sempre le etichette degli ingredienti e quando la lista supera i quattro, ho un'immediata reazione repulsiva. È la stessa ragione per la quale non mi piace la cucina degli chef stellati. Ma sto divagando... Sono una neofita quindi mi informo. Qualche libro di cosmesi naturale ce l'ho, ma sono più interessanti i forum ed i post di affermate blogger che dispensano ricette e consigli.
Dopo una giornata di interessanti letture ho deciso che questi sono gli ingredienti della mia personale crema solare: olio di cocco, gel di aloe, ossido di zinco.
L'olio di cocco è indicato per le sue proprietà nutritive ed emollienti; naturalmente profumato e puro, l'ho trovato in erboristeria. Il gel di aloe, un potente antinfiammatorio per la pelle, è sempre presente in casa. 
Mi mancava l'ossido di zinco, indispensabile filtro solare, ma anche antiirritativo e cicatrizzante. In rete si trova a prezzi convenienti,  anche 1,5 € all'etto, ma in teoria qualsiasi farmacia dovrebbe poterlo fornire. Peccato che per un barattolo da 250g mi abbiano chiesto 12 euro!!! Stavo per dare forfet, quando al supermercato, reparto igiene e neonati, vedo una profetica Polvere di Fissan. Leggo gli ingredienti, of course. Ossido di zinco, talco e poco altro. Mi accontento. In fondo, non vedo l'ora di azionare il minipimer.

90g di olio, 90g di gel, 20g di polvere. Una bella frullata et voilà,  la crema è pronta. Sulla pelle si stende bene, certo sul viso è un pò grassa ma ha davvero troppe qualità per recriminare.
La userò come crema protettiva, come doposole, ma anche sulla pelle irritata. Evviva!





giovedì 25 giugno 2015

Lo scialle pterodattilo


Il nome si riferisce alla forma, che ricorda uno di quei dinosauri volanti un pò tozzi e con una menbrana di pelle tra le zampe corte e le brazzia lunghissime... insomma, non una vera bellezza! In effetti è uno degli scialli più strani che la mia mente abbia partorito, ma è stato anche uno dei più divertenti da fare, con punti e soluzioni da sperimentare. Naturalmente è un prototipo. Non so se ci lavorerò sopra, nel qual caso allungherei la parte centrale per accorciare le code, forse; e non so neanche se lo indosserà qualcuno, il colore è davvero troppo difficile... in ogni caso mi sono divertita moltissimo. Evviva la maglia!

martedì 9 giugno 2015

Clafoutis di ciliegie

È il dolce tradizionale (francese) che associo al mese di giugno, quando tra i banchi del mercato abbondano le ciliegie.
Questa però è la mia versione a base di farina di mandorle.
Metti 200 gr di farina di mandorle in una ciotola con 6 rossi d'uovo, 4 cucchiai di zucchero integrale, 2 cucchiai d'olio,  mezzo bicchiere di succo di mela,  e mescola. A parte monta a neve i 6 albumi con una frusta elettrica e unisci delicatamente i due impasti.
Ungi uno stampo da torta, versa l'impasto e alla fine metti le ciliegie denocciolate su tutto.
Inforna a 180º per 40 minuti circa.  Fai freddare e spolverizza con zucchero a velo.

domenica 10 maggio 2015

Non son tutte rose e fiori ...

Ciao blog, è tanto che non ci sentiamo. Potrei dirti che ho avuto un gran da fare ma la verità è che non avevo niente di importante da scriverti.
Non che ce l'abbia ora, beninteso.
Volevo solo dirti che come al solito sono i bambini a salvare le situazioni disperate e a darti, appunto, un pò di speranza.
Da un pò di mesi partecipo con il mio stand a un mercatino all'interno di una festa di fattoria sociale che si tiene una volta al mese; una lodevole iniziativa che però,  per noi standisti non alimentari,  è una debacle... ieri ho incassato 17 euro, l'ultima volta neanche quelle.
Però c'erano dei bambini ed allora ho provato ad offrirmi per insegnar loro il finger knitting, tanto per passare il tempo. I bambini sono fantastici.
L'unica cosa positiva in una giornata caldissima, con il vento che mi ha rotto il gazebo, e trascorsa da sola. Ed era pure la festa della mamma...

martedì 31 marzo 2015

Workshop a Lucca

Lucca è ormai la mia città preferita: bella, la puoi girare tutta a piedi perché è piccola ma non banale, e ci vive la mia amica Donna!
Sono appena tornata da un fine settimana lucchese all'insegna della maglia, un evento organizzato proprio da Donna, con diversi incontri e workshop.
Non potevo mancare l'occasione di riveredere le mie care amiche di maglia, Donna e Silvia, di conoscere nuove amiche, e di imparare qualcosa di nuovo, naturalmente.
In particolare mi ha colpito il discorso di Paolo Dalle Piane in merito all'uso del colore, e la sua costruzione del Birdland, lo scialle che ha presentato.
Donna è un'ospite stata perfetta, come sempre, ed io ho trascorso un fine settimana lanoso e soddisfacente!

mercoledì 18 febbraio 2015

Una fascia per imparare

Ancora un corso Fattoria Verde. Evviva!
L'ultimo corso, quello sul berrettone, non è stato come immaginavo perché tutti i partecipanti in realtà erano dei principianti assoluti ed il progetto era troppo pretenzioso per la maggior parte di loro. 
Credo che alla fine solo una persona abbia effettivamente portato a termine il progetto... Ma non voglio considerarlo un fallimento, perché mi ha dato la possibilità di capire diverse cose, sia sul "mercato locale" sia sull'approccio con il principiante.

Abbiamo quindi "aggiustato il tiro" e pensato a qualcosa di più adatto alle richieste.

venerdì 23 gennaio 2015

il berrettone

La data del primo febbraio è ormai prossima ed è quasi tutto pronto. Ho trovato il filato giusto, ho testato il modello, ho preparato le istruzioni da distribuire. In realtà gli aspetti organizzativi sono tanti e fino all'ultimo ci sarà da fare! Ma sono fiduciosa. E sono davvero molto contenta di poter collaborare con gli amici de La Fattoria Verde onlus che hanno organizzato questo laboratorio di maglia per principianti.
Spero di riuscire a trasmettere la mia sconfinata ammirazione per questa pratica manuale dalle grandi potenzialità psicoterapeutiche, che ci insegna la pazienza, la precisione, il rispetto e l'autostima.
E poi un berrettone fatto con impegno e pura lana, bello o brutto, ci riscalda e parla di noi.
Buon knitting a tutti!

sabato 10 gennaio 2015

Lace

Da dove viene
questo freddo,
o spaventapasseri?
(haiku di Issa)

Ieri ho finalmente finito uno scialletto iniziato a Dicembre. Di solito sono veloce e mi piace terminare i miei lavori in pochi giorni. Ma quando il filo è sottile i metri diventano tanti!
Il filato scelto era forse un "fingering", certo non un sottilissimo "lace", eppure quei 400 metri (per 100gr) li ho sentiti tutti e sono riuscita a metterci in mezzo almeno tre cappelli, due guanti e innumerevoli vestiti per la Barbie... persino un cappuccio fatto a partire dalla filatura della fibra! Eppure, alla fine, eccolo finito in tutta la sua leggerezza, lieve ed elegante come un "lace" (pizzo).