domenica 15 dicembre 2013

Pandizenzero / Gingerbread


“(…) e solo quando lo sguardo le cadde sul macellaio col suo tagliere, su una linda vecchietta che tornava a casa dalla spesa con il cestino colmo, su due cani che si litigavano un osso lurido, e su una fila di ragazzini che ciondolavano davanti alla piccola vetrina del fornaio fissando il pan di zenzero, capì che non aveva motivo di lamentarsi, e si divertì a sufficienza; a sufficienza da restarsene sulla porta. Una mente vivace e serena può farlo senza vedere nulla, e nulla di ciò che vede non la interessa.”
(Emma, di Jane Austen, traduzione di Giuseppe Ierolli)


Martha Lloyd era una grande amica di Jane Austen, nonché appassionata collezionista di ricette. Conosceva la famiglia Austen fin da giovanissima e, non essendosi mai sposata, viveva con loro quando Jane Austen morì. Diversi anni dopo, all’età di sessantadue anni, sposò suo fratello, Sir Francis Austen, rimasto vedovo. Chissà se l’attrazione risaliva ai tempi della giovinezza… Quella che segue è la ricetta del pan di zenzero come si faceva al tempo in cui la Austen scriveva, ed è tratta dal quaderno di Martha Lloyd.

“Per fare il Pandizenzero. Prendi quattro pinte di farina, sbriciola dentro tre quarti di libbra di burro, 2 once di zenzero, una noce moscata, un’oncia di semi di cumino, un quarto di pinta di brandy, 2 libbre di melassa, mescola tutto e lascia riposare fino a che non si rassoda, poi stendila, e tagliala a biscotti, puoi aggiungere la guarnizione che preferisci.”
(Martha Lloyd’s Household Book, la traduzione è mia)

Considerando che domani, 16 dicembre, ricorre il compleanno di Jane Austen, ho deciso di riprodurre la ricetta originale, lasciando immutate le proporzioni ma riducendo le quantità ad un quarto.
Per fare questo “esperimento storico” ho quindi mescolato una pinta (circa 300g) di farina tipo 1 macinata a pietra, con 15g di zenzero in polvere (usando quello fresco il gusto è sicuramente più delicato), un quarto di noce moscata grattugiata, 8g di semi di cumino (che ho macinato, forse in barba alla storia, chissà); poi ho aggiunto 30ml di marsala (perché in casa non avevo il brandy), 75g di burro e, al posto dei 225g di melassa, 170g di sciroppo d’acero e 55g di miele (n.d.a. nelle volte successive ho sostituito la melassa con 150g di zucchero di canna integrale).
Una volta mescolato e reso omogeneo l’impasto, l’ho lasciato riposare in frigorifero, mentre il forno raggiungeva la temperatura di 160 gradi circa.
Ho steso l’impasto ad un’altezza di mezzo centimetro ed ho ricavato dei dischi di impasto con una formina; li ho messi sulla placca imburrata ed infarinata e li ho fatti cuocere per venti minuti, facendo molta attenzione a che non bruciassero.
Risultato? Strani!!! Pizzicano, ma sono dolci. Perfetti con il tè!



Gingerbread

“(…) and when her eyes fell only on the butcher with his tray, a tidy old woman travelling homewards from shop with her full basket, two curs quarrelling over a dirty bone, and a string of dawdling children round the baker's little bow-window eyeing the gingerbread, she knew she had no reason to complain, and was amused enough; quite enough still to stand at the door. A mind lively and at ease, can do with seeing nothing, and can see nothing that does not answer.”
(Emma, Jane Austen)

Martha Lloyd was a great friend of Jane Austen, as well as a passionate collector of recipes. She knew the Austen family at a young age, she never married and she was there when Jane Austen died. Several years later, at the age of sixty-two, she married his brother, Sir Francis Austen, a widower. I wonder if the attraction back to the days of her youth!
The following recipe is for gingerbread as it was when Jane Austen lived, and it is from the Martha Lloyd’s Household Book.

“To make Gingerbread take four pints of flour rub into three quarters of a pd of butter 2oz of Ginger a Nutmeg, one oz of Carraway seeds a quarter of a pint of Brandy, 2 pd of treacle, mix it altogether & let it lay till it grows stiff then rolli t out, & cut int cakes, you may add what sweetmeats you please.”

Tomorrow, Dicember 16, is Jane Austen’s Birthday so I decided to make Martha Lloyd's recipe, holding proportions but reducing the amount to a quarter.
For this " historical experiment " I mixed a pint (about 300g) of  stone ground, type 1 flour, with 15g of ginger powder, a quarter of a grated nutmeg, 8g of cumin seeds (ground, perhaps an historical mistake, who knows), then I added 30ml marsala (no brandy around here), 75g of butter; and instead of treacle 225g: maple syrup 170g (American colonies!) plus honey 55g.
I mixed and knead the dough, and let it rest in the refrigerator while the oven temperature reached 160 Celsius degrees.
I rolled out the dough 5mm high and I cut out round cookies with a cutter; I put them on the greased and floured pan and let them cook for twenty minutes, being very careful as they burn very easily.
The result? Strange! A bit fire and sweet. Perfect with tea!

venerdì 6 dicembre 2013

Waffle


"Waffle" è un tipo di dolce fatto di pastella e cotto in uno stampo di ferro. Nei paesi di lingua francese si chiama "gauffre", in Italia abbiamo molti dolci regionali simili, ma sono molto più sottili e vengono chiamate cialde (o con nomi locali, come le ferratelle abruzzesi). Waffle è anche un modello di punto che ricorda la superficie di questo dolce. Non c'è un motivo definito, si tratta di una formazione geometrica di dritti e rovesci, ed il tessuto risultante è spesso, arioso e più caldo rispetto alla maglia rasata. 
In basso, un campione in un leggero punto waffle, preso dal pullover sulla copertina del numero Inverno 2014 di Interweave Knits, dove è possibile leggere un interessante articolo su questo punto. Credo sia un buon modo per produrre indumenti invernali con filati sottili.


“Waffle” is a type of cake made of batter and cooked in an iron mould. In french-speaking countries it is called “gauffre”; in Italy we have many similar regional cakes, but they are much thinner and are called “cialde” or wafer or with local names, such as ferratelle (Abruzzo).

“Waffle” is also a stitch pattern that reminds us the surface of this cake. There’s no definite pattern, it’s a geometric formation of knit and purl stitches, and the resulting fabric is cushiony and warmer then one knitted in stockinette stitch. I knitted a sampler of a light waffle stitch (from the cover of Winter 2014 Interweave Knits). I think it's a good way to knit winter clothing with thin yarn.

martedì 3 dicembre 2013

Quattro torte speciali!






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Molte persone sono celiache o hanno una malattia auto-immune scatenata dal consumo di proteine ​​del glutine: grano, segale e orzo sono fastidiosi per una grande percentuale della popolazione.


I sintomi vanno dalla diarrea a... nessun sintomo! Ma per tutti c'è il rischio di sviluppare altre malattie auto-immuni.
Ecco perché ho deciso di inventare e cucinare alcune torte sane e senza glutine.
Non ho preso in considerazione pseudo cereali come i semi di chia, l’amaranto, la quinoa ed il grano saraceno, a causa dei loro antinutrienti tossici (anche se moderatamente tossici, senza effetti sulla salute se li mangiamo di tanto in tanto).
La mia torta preferita? Il “Chococco”, a base di farina di cocco e cioccolato.
Quella che vi consiglio per Natale? Il “Plumcake”, fatto con due tipi di uvetta. 

Se volete provare le mie quattro ricette, potete acquistare e scaricare il file PDF nel mio negozio su Etsy, al costo di 3 euro, a questo indirizzo.







Four special cakes!

A lot of people has celiac desease or an autoimmune disease triggered by the consumption of gluten proteins: wheat, rye and barley are troublesome to a large percentage of population.
Symptoms run from diarrea to no symptoms at all. But for everyone there’s the risk of developing other autoimmune diseases.
That’s why I decided to invent and cook some good cakes which are gluten-free.
I didn’t consider pseudo grains such as chia seeds, amaranth, quinoa and buckwheat because of their toxic antinutrients (even if moderately toxic, with no effect if we eat them occasionally).
My favorite cake? The “Chococco”, made with coconut flour and chocolate.
What I recommend for Christmas? The “Plumcake”, made with currents and raisins.
If you want to test my recipes, you can buy and download the PDF file in my Etsy shop, at a cost of € 3, here.

lunedì 2 dicembre 2013

Dal gomitolo al cappello!


Non c’è niente di più soddisfacente dei creare qualcosa con le proprie mani, che sia un’opera d’arte o meno! Ecco il mio cappello “harmony”, fatto a maglia con la mia lana “harmony” filata a mano.

(From the ball to the hat!) Nothing is more satisfying than creating something with your own hands, it is a work of art or not! Here's my "harmony" hat, knitted with my handspun "harmony" yarn.

lunedì 18 novembre 2013

Un cracker diverso...


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Tra un lavoro a maglia e l’altro mi concedo il lusso di inventare una ricetta in cucina. Ecco i miei “crackers ai 5 non cereali”. Non semplicemente senza glutine, ma anche senza alcun tipo di cereale – e sono ugualmente molto buoni. I "non cereali" che ho scelto sono semi molto diversi tra loro, ma ugualmente ricchi di elementi nutritivi importanti, come potassio, acidi grassi, magnesio, ecc.

Ingredienti: 100g di farina di castagne, 100g di mandorle pelate, 100g di semi di girasole, 50g di semi di sesamo, 50g di semi di lino, 1 cucchiaino di lievito istantaneo, 1/2 cucchiaino di sale marino, 50g olio evo, 1 uovo, acqua q.b.

Procedimento: riduci in farina i semi. A tale scopo è utilissimo un macinacaffé elettrico: bastano pochi impulsi per ottenere subito un ottimo risultato.
Mescola tutti gli ingredienti secchi in una grande ciotola; a parte sbatti l’uovo con l’olio, poi uniscilo al resto ed infine aggiungi poca acqua per rendere il composto manipolabile (tende ad essere appiccicaticcio, ma non importa).
Versa il composto su un foglio di carta-forno precedentemente bagnato e strizzato, largo quando la placca del forno.
Prendi un altro pezzo di carta-forno della stessa grandezza e stendilo sull’impasto che schiaccerai delicatamente con un matterello.
Alla fine capovolgi e togli la carta che, essendo bagnata e compressa si toglierà facilmente.
Con un coltello incidi delicatamente (disegna, non tagliare) la forma dei crackers ed inforna – in forno già scaldato – a 170 gradi per 20 minuti circa.
Sforna, lascia freddare, taglia seguendo le incisioni e gusta.


Here the translation from italian to english (or what should be english!!!)
"Un cracker diverso"- that is a different cracker!
Between one knitting project and the other I give myself the luxury of inventing a food recipe.
This time it is "5 no-cereals crackers": not only gluten-free, but also without any kind of cereal - and they are also very good!

Ingredients:
100g chestnut flour, 100g almonds, 100g sunflower seeds, 50g sesame seeds, 50g flax seed, 1 teaspoon baking powder, 1/2 teaspoon sea salt, 50g extra virgin olive oil, 1 egg, water as needed.

Reduce the seeds into flour. To do so it is a useful an electric grinder: you need a few pulses to get a great result.
Mix all dry ingredients in a large bowl, whisk the egg apart with the oil, then merge it with the rest, and finally add a little water to make the mixture consistent (tends to be sticky, no matter).
Pour the mixture on a sheet of baking paper (previously wet then wrung out), as wide as the oven plate.
Take another piece of baking paper the same size and lay it on the dough, then gently crush with a rolling pin.
Turn over and remove the paper - being wet and compressed it takes off easily.
Use a knife to carve gently (draw, do not cut) the form of crackers and bake - in pre-heated oven - 170 C for 20 minutes.
When cool, cut along the incisions and serve.
Enjoy!

martedì 5 novembre 2013

Harmony

Lo stagno risplende. Si tace 
la rana. Ma guizza un bagliore 
d'acceso smeraldo, di brace 
azzurra: il martin pescatore...
(Guido Gozzano)



Another handspun project of mine: 100g and 64 meters of 2-ply yarn. 
A very soft merino wool, a charming colour.

Un altro filato autoprodotto: 100g per 64 metri a due capi.

Una lana merino molto morbida, un colore accattivante.

domenica 20 ottobre 2013

WURM!


Ecco la traduzione in italiano del modello "Wurm" di Katharina Nopp, che puoi trovare qui in inglese, francese e finnico.

Here is the italian translation of "Wurm" pattern by Katharina Nopp, you can find here in english, french and finnish.

WURM
by umschlagplatz.at


È un cappello molto bello, molto utile, con un sacco di speciali funzioni:
- puoi usarlo su qualsiasi tipo di capigliatura
- è unisex - sta bene sia agli uomini sia alle donne
- mantiene le orecchie extra-calde!

TAGLIE
piccola (media, larga) per calzare la circonferenza della testa 53-55 (55-57, 57-59) cm

FILATO
2 gomitoli di Lana Grossa Cool Wool 2000 (100% merino, 160m per 50g)

FERRI
ferri circolari n.4, usando la tecnica del magic loop
ferri a doppia punta n.3,5 (o ferri circolari n.3,5, per partire usando il metodo magic loop)
1 segna-maglie, per indicare l'inizio del giro
1 ago da lana per fermare il bordo finale

TENSIONE
24 maglie per 34 ferri = 10 cm a maglia rasata con i ferri più piccoli

ESECUZIONE
Sul ferro a doppia punta n.3,5, metti 90(100,110) maglie, il segna-maglie e inizia a lavorare in cerchio:

12 giri a dritto (dopo qualche giro puoi provare ad usare il ferro circolare, e' più veloce, usa la tecnica del magic loop con ferri circolari lunghi)

1 giro a rovescio, 13 giri a dritto

Ripiega sulla riga a rovescio (con la parte a maglia rasata sull'esterno e la parte a rovescio all'interno del lavoro messo doppio), prendi la prima maglia dell'orlo iniziale e lavorala a dritto insieme alla maglia sul ferro; ripeti per tutte le maglie del ferro.

1 giro a dritto, poi passa ai ferri n.4

Incrementi: * 10 maglie a dritto, aumento di 1 maglia * ripeti per tutto il giro

Inizia il motivo principale: * 5 giri a rovescio, 4 giri a dritto * da ripetere per 10 volte (o almeno fino a raggiungere la lunghezza desiderata); finisci con i giri a rovescio.

Decrementi:
* 1 maglia a dritto, 2 maglie a dritto insieme * ripeti per tutto il giro
1 giro a dritto
* 1 maglia a dritto, 2 maglie a dritto insieme * ripeti per tutto il giro
1 giro a dritto
* 1 maglia a dritto, 2 maglie a dritto insieme * ripeti per tutto il giro

Spezza il filo, passalo attraverso le maglie rimaste, tira forte e fissalo con l'ago.

domenica 13 ottobre 2013

Chiaroscuro

Questo era il nome che avevo dato al filato: 160 metri di lana merino in due colori, grigio chiaro e melanzana, filati con il mio amato filatoio a ruota qualche mese fa.

Oggi ho deciso di utilizzarli tutti per fare un fascia collo morbidissimo.

Chiaroscuro is the name I chose for this yarn: 160 meters of merino wool in 2 colors (light grey and aubergine violet), that I spun with my beloved spinning wheel months ago.

Today I decided to use them all to knit this very soft cowl.

sabato 5 ottobre 2013

Big Delight




Un buon acquisto, davvero. 
Mi riferisco alla Drops Big Delight, 100gr per 200 metri di soffice pura lana a capo singolo, in colori accattivanti.
Mi piace molto soprattutto il passaggio graduale da una tonalità all’altra.
Nel mio cuore ha preso il posto della Kauni 8/2!


A good purchase, indeed!
I am referring to Drops Big Delight yarn, 100gr x 200 meters of super soft single stranded wool yarn in appealing colors.    
I like it a lot, especially because of the gradual transition from one shade to another.
In my heart it took the place of Kauni 8/2!

mercoledì 2 ottobre 2013

Big chill


Ecco il cappello che ho fatto con il mio filato “old norwegian”, un accessorio davvero adatto al grande freddo (... eh si' che oggi il sole spacca le pietre!).
Ho usato circa 3/4 della matassa (che era di 100gr e 90 metri circa) e ferri dritti n.6.
Qui le istruzioni (per ora solo in inglese).

Here is the hat I knitted with the old norwegian handspun yarn, suitable for a very cold winter (even if today the sun breaks the stones, as we say in Italy!). 
I exploited 3/4 of the skein (it was 100gr and 90m), and 6mm straight needles.
Pattern here.

Enjoy. :-)

lunedì 30 settembre 2013

Spinning Norwegian


"Sheep closely resembling the old Spelsau (also called Spaelsau, Villsau, or Old Norwegian) have been around for at least three thousand years, putting the origins for this type right back there in the prehistoric mists and mysteries [...] they've certainly been around since Vikings times, so well over a thousand years."  
(The fleece & fiber sourcebook by Deborah Robson & Carol Ekarius)

"Pecore molto simili alla Old Spelsau (detta anche Spaelsau, Villsau, o Old Norwegian), sono in circolazione da almeno trecento anni, ponendo le origini di questo tipo di pecora indietro nel tempo nelle nebbie e nei misteri della preistoria [...] sono sicuramente in giro dai tempi dei Vichinghi, ben oltre un migliaio d'anni." 
(libera traduzione dal libro The fleece & fiber sourcebook di Deborah Robson e Carol Ekarius).





domenica 29 settembre 2013

Spinning the wheel...


Ecco il mio ultimo filato (2 capi, lana merino, 110gr x 80m).
E' un regalo per un'amica di swap!

Here is my last handspun skein (2-ply, merino wool, 110gr x 80m).
It's a present for a swapping friend!