giovedì 6 dicembre 2018

Il filato dei miei calzini

Da qualche tempo, ormai, sono "in fissa" con i calzini.

Per me essere "in fissa" significa farli a maglia, certamente, ma soprattutto sapere tutto sull'argomento, ovvero come si fanno (dall'alto in basso, dal basso in alto, il tallone tagliato, a tassello, a righe accorciate, la punta quadrata, a stella, ecc.), con quali strumenti (giochi di ferri, minicircolari, tre ferri curvi, circolare lungo con magic loop) e con quali filati.


Informarsi, leggere e sperimentare è il modo migliore per conoscere le cose, ma anche ascoltare i pareri delle persone, le loro esperienze. Non si finisce mai d'imparare, ma certe posizioni prima o poi le prendi: voglio saper fare tutto ma poi ho le mie preferenze, soprattutto per quanto riguarda i materiali.

Ci sono dei filati molto belli per le calze, anche di marche note e commerciali, con i colori che cambiano creando righe o motivi particolari; ci sono colori sfumati o spruzzati; ci sono anche colorazioni fatte a mano, di tintori indipendenti.
Moltissimi di questi filati sono superwash e contengono una percentuale di poliammide, sostanzialmente per renderli resistenti e permettere il lavaggio in lavatrice (ciclo lana, naturalmente).

Uno dei miei filati più usati è proprio così (e sì, sono riuscita ad infeltrirli in lavatrice, quindi a tutti raccomando di lavare a mano sempre e comunque).


L'argomento filati è secondo me proprio il più importante, perché se vuoi la qualità devi partire dalla materia prima ed io non ho mai associato la fibra sintetica alla qualità!!! 

Inoltre ormai sembra che il 35% dei micro-frammenti di plastica che inquinano mari e oceani vengono dai lavaggi dei nostri indumenti sintetici, che rilasciano grosse quantità di fibre (come si può leggere in questo articolo).

Che fare allora? I miei primi calzini in pura lana, risalenti a qualche anno fa ormai, hanno fatto il buco al tallone dopo averli indossati 3 volte!!! Ma allora non c'è speranza??? 

Beh, quel filato era una lana d'abruzzo a 1 capo, davvero poco ritorto: non avevo alcuna chance. Però esistono dei filati in fibra naturale che sono fatti apposta per le calze, cioè hanno una struttura tale che li rende resistenti a prescindere dalla natura della fibra.

Quindi ho deciso di cercarli, acquistarli, provarli. 
I primi 2 filati sono appena arrivati (KPPPM della Koigu e  Malabrigo Sock), quindi appena termino le calze che ho sui ferri, proverò il primo filato e potrò dare un primo giudizio.
Alla prossima!

sabato 24 novembre 2018

Il calzino e la ciaramella

 (...) Generalmente gli zampognari suonano in coppia, uno la zampogna vera e propria ed un altro la ciaramella o altri strumenti a fiato e tradizionalmente si tratta di pastori o contadini che si trasferiscono temporaneamente in città per il periodo natalizio (...) - Wikipedia

Dev'essere l'atmosfera dell'imminente Natale, dev'essere il freddo arrivato nel bel mezzo di Novembre, ed ecco che nel cercare un nome per identificare un modello di calzino che ho creato non sono riuscita a trovare altro che quello dello strumento che accompagna la zampogna, sì insomma, quello che suona l'amico dello zampognaro. Si nota poco, eh. Ma è sempre lì: prova a fare una ricerca per immagini e noterai che accanto allo zampognaro c'è sempre il collega con la ciaramella!

Non che ci sia tanta differenza, anzi, sembra che la zampogna sia nata accostando due ciaramelle alle quali nell'età dell'Impero Romano è stato aggiunto l'otre come riserva d'aria! Roba antichissima, dunque, la ciaramella.

Ma il calzino che c'entra? Prendendola alla lontana c'entra: il più antico esempio di indumento fatto a maglia ritrovato dagli archeologi sembra essere un calzino egiziano risalente al 1200 (decisamente più giovane della ciaramella, ma comunque notevole). Un calzino!!!

Dedicato all'amico dello zampognaro, ecco il calzino "Ciaramella", per tener caldi i piedi mentre ci si butta nell'ennesimo "Tu scendi dalle stelle".


I miei calzini li puoi trovare nel mio shop Koloro Studio dove sono stati ribattezzati Oliver, per la gioia di coloro che non parlano italiano, per i quali la pronuncia di ciaramella sarebbe stata impossibile!



martedì 6 novembre 2018

Il calzino Lamponia e l'errore creativo

La distrazione mi ha portato ad applicare un motivo di pizzo tradizionale che si sviluppa su 6 maglie ad un calzino il cui numero di maglie non era affatto divisibile per 6... una svista non da poco.
Ma invece di fare marcia indietro e cercare un altro disegno ho aggiunto due maglie lì e ho cambiato il punto là, poi ho disfatto e rifatto variando un po' qui e un po' lì... insomma è venuta fuori una cosa del tutto diversa: di solito a questo punto faccio una smorfia e smonto tutto. Ma questa volta ho perseverato fino ad arrivare ad un risultato (davvero lontano dalla mia idea iniziale) interessante.
Non vorrei sembrare irriverente, la citazione è del tutto affettuosa, ma l'errore creativo è anche il titolo di un capitolo de "La grammatica della fantasia", in cui Gianni Rodari spiega che anche un piccolo errore può innescare una storia. E'  proprio vero che sbagliando s'inventa!

A questo punto ho voluto dedicare anche il nome dei calzini agli errori, in riferimento alla filastrocca "Viaggio in Lamponia" di Gianni Rodari. La conosci? Eccola:

Si può viaggiare in treno, in automobile,
e in macchina da scrivere perché no?
Io ci ho provato.
Semplicemente battendo
un tasto sbagliato
sono arrivato in Lamponia:
un paese dolcissimo
che sa di marmellata e di sciroppo
e somiglia un pochino, ma non troppo,
alla Lapponia propriamente detta
che se ne sta a rabbrividire
lassù alle soglie del Polo.
Il popolo dei Lamponi
confina con altri popoli
buoni e tranquilli:
fragole, mirtilli,
lucciole e grilli.
Spesso giungono in visita
dagli Stati vicini
farfalle, api, bambini
con il cappellino bianco
che presto sarà nero di more…
O paese felice,
scoperto per errore,
Lamponia del mio cuore!

Veniamo alle caratteristiche tecniche. Ho previsto due misure, una normale ovvero una M che va dal 38 al 40, e una generosa per un piede dal 41 al 43, perché io porto il 42 e non escludo affatto che un 43 voglia indossare dei calzini traforati.
Il filato è un classico per calzini: 75% lana e 25% nylon, trattata superwash. In particolare ho usato la Fabel della Drops, il cui gomitolo da 50g contiene 205 metri di filato. Un calzino L pesa circa 30gr quindi posso immaginare che da due gomitoli si possano ricavare due calzini e due mezzi guanti, ma ancora non ho verificato.
Ho usato i ferri a doppia punta da 2,5 mm ottenendo un campione di 29 maglie in 10 cm lavorati a maglia rasata.

Puoi trovare Lamponia su Ravelry e su Etsy, dove è presente sia in inglese che in italiano.
Buona maglia!

lunedì 29 ottobre 2018

NordiK

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Ti presento il mio ultimo progetto, un cappello divertente da lavorare a maglia e dalla linea femminile, il NordiK.
Puoi scaricare le istruzioni da Ravelry (QUI), dove sono proposte sia in italiano che in inglese.
Si tratta di un berretto caldo per il quale ho scelto un filato rustico ma con una buona definizione di punti, il Felted Tweed della Rowan, che ricade nella categoria dk, o classe 3 o "light"; il mio consiglio in caso di sostituzione, è di utilizzare un filato simile a cui corrispondano gli stessi parametri dimensionali nel campione.

Per confezionare questo cappello occorrono tre gomitoli in tre colori diversi, ma solo uno  (il colore-base) verrà usato quasi del tutto - in alto puoi vedere cosa è rimasto dopo aver terminato il cappello chiaro; ciò ti permette di fare un altro berretto utilizzando un colore-base diverso.
Perché allora non approfittare per regalare al tuo lui un berretto quasi uguale al tuo? Ti basterà dimezzare l'altezza del bordo iniziale per dare al capo un aspetto decisamente più maschile!

Il bordo di questo cappello è fatto a maglia rasata ripiegata su se stessa. La parte più delicata riguarda come fissarlo: pur essendo possibile cucirlo alla fine, io preferisco lavorare un giro  prendendo anche la maglia dell'avvio, facendo però attenzione a prenderne solo un filo, in modo da non creare un rigonfiamento antiestetico. In questa foto si vede la "cucitura" interna di due cappelli messi a confronto: quello scuro mostra un rigonfiamento dovuto al fatto che il filo è stato fatto passare sotto entrambi i fili della maglia, mentre quello più chiaro mostra una "cucitura" pulita e piatta.

Passiamo alla più evidente caratteristica del Nordik. Il motivo "stranded" si lavora con tre colori (ma solo con due alla volta, in realtà è più semplice di quel che appare), ed è illustrato tramite un grafico a colori. Ho inserito anche una variazione dello stesso grafico in modo che sia facilmente utilizzabile sia se il colore di base è chiaro, sia se hai scelto un colore scuro.
Il mio consiglio è di lavorare un colore sempre con la stessa mano (mi riferisco a chi lavorando con due fili, mantiene un filo a destra e un filo a sinistra) in modo che la "dominanza" del colore sia costante (a seconda di come si intrecciano i fili sul retro del lavoro, un colore può risultare più evidente di un altro, ma qui si aprirebbe un intero capitolo...); insomma, l'importante è ricordarsi, ad esempio, che se lavoro il rosso a destra devo tornare a tenerlo sempre a destra.
Un'altra problematica della lavorazione a più colori è che di solito la larghezza finale è sempre più piccola rispetto allo stesso punto lavorato con un solo colore; per tale motivo ho inserito un aumento di maglie prima di iniziare la lavorazione a più fili; in ogni caso è necessario fare attenzione alla tensione con la quale si lavora, cercando di mantenere la mano morbida. Devo dire che una volta messo in forma (o semplicemente indossato!) tale problema dovrebbe scomparire, a meno di grossolani errori di tensione.

Ultimo dettaglio, che in realtà vale per tutti i cappelli: nelle istruzioni sono previsti i ferri a doppia punta necessari per eseguire la parte apicale del cappello, dove il cerchio va a restringersi. C'è infatti chi non sa lavorare con questi ferri e deve trovare una soluzione alternativa. Cosa fare? Se neanche la tecnica del magic loop ti va tanto a genio, prova con il suddividere le maglie su due ferri circolari (ovviamente dello stesso calibro, il 3,5mm, ma anche di lunghezza differente) e lavora ogni sezione di maglie con il suo ferro. Se non è chiaro ciò che ho scritto, puoi guardare qualche video su YouTube, come questo qui.

Spero di averti dato qualche dritta in più per rendere il NordiK un'esperienza piacevole.
Buona maglia!



Here is my last project, a warm feminine toque so funny to knit: the NordiK.
You can download it from Ravelry, where both versions (english and italian) are available.
For this project I selected a rustic yarn with a nice stitch definition: Felted Tweed by Rowan, which is a dk, or class 3 or "light"; if you need to substitute it, my advice is to search for a similar yarn and (obviously) to get the same gauge.

In order to knit the hat you'll need 3 balls in 3 different colours, even if only one colour (the main colour) is used quite all , as you can see in the picture above.  That allows you to knit a second hat with the same yarn (choosing a different main colour).
Why not knit a masculine version for you man (or friend, brother, father...)? Just shorten the edge and here is your man's hat!

The edge is knitted in stockinette stitch and then folded on itself. You can secure it by sewing it after you finish the knitting, but I prefer to fix it while knitting, so I pick up first round stitches and knit them together with the current round. Just pay attention to pick up only one loop in order to avoid unwanted ribs as shown in the picture, can you see the difference? Dark hat got a thick seam because the needle passed under the whole stitch :-o.

The main feature of  Nordik is the stranded colourwork: three colours (you'll work with only 2 threads per round)  and super explicative chart to follow. To tell the true there are 2 charts because I wanted you to easily follow it whether you choose the dark or the light yarn as main colour.
My advice is to hold one colour always on the same hand (if you work with a thread per hand) so the colour "dominance" is stable (you know, the way threads cross on back let a thread to be dominant on the other, so its colour looks more evident); so, just remember how to hold colours on you hands!
Another problem you could get with colourwork is the gauge, because knitting with two threads generally reduces the dimensions of your garnment. I reasonably added any stitches before the stranded section, anyway pay attention and try to knit relaxed. Once blocked (or simply put on)  the problem should vanish (if it is not a huge problem!)

Last thing. It's about knitting hats, not only Nordik: what to do if you don't want to knit with double point needles? Instructions call for them to work the top, where the circumference is too small for your 40cm circular. If you don't like magic loop just try with 2 circular needles! You can find a lot of YouTube tutorials about it, just like this one,  HERE.

I hope I helped you with any hypothetical trouble of your NordiK knitting.
Enjoy!

giovedì 18 ottobre 2018

November Memories

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Un cappello disegnato con l'idea che un oggetto può non solo ispirarsi alla vita reale ma anche esserne custode delle memorie.
Nasce così November Memories, la cui "ricetta" è possibile scaricare da Ravelry sia in inglese che in italiano, QUI. Questa volta il download sarà a pagamento, cosa che non rientra nella mia consueta politica, è vero, ma ho una mezza idea di raccogliere 12 progetti, uno al mese, in un'unica pubblicazione e questo sarà certamente incluso.
In accompagnamento alle istruzioni ho voluto inserire questa nota:
"Abitando vicino al mare, il passaggio alla stagione fresca non arriva prima di Novembre. Amo questa stagione di vero cambiamento climatico, con le sue prime giornate fredde, il cielo a volte terso e splendente, altre nero e minaccioso; ed ancora il giorno di San Martino e la poesia di Carducci scolpita nel cuore, il vino nuovo, le caldarroste. Ma anche con il buio incombente, le giornate sempre più brevi, ed i ricordi tristi di un periodo malinconico del passato. Questi ed altri ricordi ho voluto intrecciare in un cappellino leggero, da portare in testa ai primi freddi."
Ciò che non ho scritto sono i riferimenti alla musica che associo a questo mese, in primo luogo November Rain dei Gun'n'Roses che amo anche per la poesia del testo. Ma soprattutto November di Max Richter, che ascolto ad occhi chiusi per catapultarmi con la fantasia sul vaporetto che attraversa la laguna veneta sotto una pioggia leggera. Ecco, sono lì con le cuffie alle orecchie e non vedo altro che mare e cielo...
Ma non voglio limitare il mio Novembre alla malinconia, perché di questo mese ho anche dei ricordi divertenti, come quando facevamo la birra in casa: aspettavo con impazienza che la temperatura si abbassasse per poter avviare la fermentazione, ed il risultato valeva l'attesa. Chissà, uno dei prossimi Novembre potrei riprovarci!!! Prosit!



Here is the idea: the making of an object can be inspired by real life, but could the same object  become the guardian of those memories?
November Memories hat is a knitting pattern you can download (in italian and in english)  from Ravelry, HERE.
This time download is not free, which is not part of my usual policy, it is true, but I have half a mind to collect 12 projects, one a month, in a single publication and this one will certainly be included. I hope it is worth the money!

In support of the instructions I wrote this note:
"It’s November, when you realize summer is a fading memory, the nothern wind runs on a violet sea, I can smell the new wine and roasted chestnuts are sold in street corners. St.Martin’s summer (as we italians call indian summer, that we celebrate the 11th of November) brings back childish memories. Meanwhile daylight is shorter and some gloomy memories from the past give me a still sadness. These and others things I want to remember with all those cables in my hat."

What I have not written are the references to the music that I associate with this month, first of all November Rain by Gun'n'Roses that I love for the poetry of its lyrics. And November by Max Richter, which I listen with closed eyes because it catapults me ​​on the vaporetto crossing the Venetian lagoon under a light rain. I'm there with headphones on my ears and I see nothing but sea and sky ...

But I do not want to limit my November to melancholy, because this month I also had fun, as when we use to make home beer: I was impatiently waiting for the temperature to lower so we could start fermentation, and the result was worth the wait. Who knows, one of my next November I could try again !!! Cheers!

domenica 14 ottobre 2018

Una memory blanket in AquiLana


Cosa c'è di meglio di una coperta in autunno? Se poi la coperta la fai con una lana meravigliosa, morbida, tinta con colori naturali, da pecore felici che vivono non troppo lontano da casa... è davvero il massimo!
Ho avuto la fortuna di acquistare lo stoppino AquiLana (www.lanaquilana.blogspot.it) direttamente da Valeria Gallese, in occasione di Abilmente Roma, e quindi il materiale non mancava.
Ed ecco il progetto: una coperta in 4 colori fatta a maglia con la tecnica delle tradizionali memory blanket (tradizionale perché non appartiene propriamente ad uno specifico designer, e si sa che in questo campo solo le "ricette" sono attribuibili ai designer, le tecniche sono tutte state inventate moltissimo tempo fa); una tecnica che ti permette di costruire le mattonelle direttamente le une sulle altre, senza cuciture, e che puoi lavorare anche con dei normalissimi ferri dritti.
Su Ravelry ci sono almeno due pattern che spiegano bene la tecnica.
Personalmente ho scelto di fare mattonelle da 26 maglie (13 a lato). Usando lo stoppino AquiLana ed i ferri da 8mm, ogni mattonella misura 12 x 12 cm e pesa circa 15gr.
Considerando che le coperte hanno misure differenti a seconda della destinazione d'uso, ho calcolato che con la quantità in mio possesso non avrei potuto fare altro che una coperta da culla, ovvero sono 6 x 8 mattonelle, quindi 48 in tutto, con un consumo totale che rientra negli  800gr di filato in mio possesso (200gr a colore), compreso il bordino finale.
Ed appena terminata già un'altra idea mi ronza in testa...








domenica 9 settembre 2018

Questioni di lana caprina

Premessa doverosa. Non mi piace boicottare: la trovo una pratica odiosa, davvero antipatica, radicale. Ma al contempo sono convinta che la più piccola delle nostre azioni ha significato e dobbiamo essere coscienti delle conseguenze delle nostre scelte.


Nel numero di aprile 2018 della rivista Le Scienze c'è un articolo molto interessante che illustra il progetto di un biologo statunitense, il quale cerca di convincere gli allevatori della Mongolia ad adottare un cane un tempo usato per la difesa delle greggi, il Bankhar.

L'idea è che tale cane opportunamente addestrato riduce sensibilmente le perdite dei capi di bestiame (prede naturali di felini in pericolo di estinzione, spesso oggetto di vendette e ritorsioni) e quindi renderebbe inutile una pratica che sta portando all'impoverimento e alla desertificazione della Mongolia, ovvero l'adozione di greggi sempre più numerose e sempre meno diversificate.

Il problema, infatti, è che i nomadi che hanno sempre allevato mandrie miste di cammelli, capre, cavalli, pecore, buoi e yak da qualche decennio a questa parte hanno un numero sempre più grande di capre produttrici di cachemire, più dannose per il suolo a causa dei loro zoccoli acuminati che incidono sulla crosta biologica che previene l'erosione del suolo (un sesto del territorio della Mongolia è deserto, una superficie triplicata in trent'anni).

Ed allora mi chiedo: a chi vendono tutto questo cachemire?
I più grandi produttori di cachemire mondiali sono Iran, Mongolia, Tibet e Afghanistan, mentre solo una piccola parte proviene dal Kashmir, regione pakistana che dà il nome alla capra e alla lana.
In Italia la lana viene lavorata soprattutto nel distretto tessile del biellese e della Valsesia, e sembra che la migliore qualità (che si riconosce per la lunghezza delle fibre) solitamente provenga dalla Mongolia.

Ecco. L'importante è saperlo.

martedì 4 settembre 2018

Mattonella in double knitting

Questo è un primo approccio al "double knitting", ovvero a quella particolare tecnica che ti permette di lavorare contemporaneamente due strati per ottenere un lavoro che double face cioè reversibile.
E' molto utile per esempio nelle sciarpe, che così mostreranno sempre il lato "bello", ma anche in altri indumenti che possono essere indossati mostrando il lato del colore che si preferisce.
Inoltre è possibile fare dei disegni con i colori... insomma, basta lasciare libera la fantasia!

Da quando ho conosciuto questa tecnica, un settembre di qualche anno fa grazie a Valentina Cosciani e al suo progetto "Gioco di scacchi", trovo che il double knitting sia una delle cose più divertenti!
Oggi mi è venuta voglia di fare delle mattonelle, per un progetto a lungo termine, forse una coperta, e voglio utilizzare proprio questa tecnica.

Vuoi provare con me? Non c'è bisogno di realizzare una coperta: una mattonella può essere utilizzata come presina e nel frattempo avrai imparato qualcosa di nuovo, se non conosci il double knitting.

Leggi questo articolo sino alla fine, fatti ispirare, approfitta di qualche consiglio e mettiti alla prova!

Per cominciare ho fatto un acquisto d'impulso, quello che i manuali ed il buon senso dicono di evitare assolutamente.
Ho comprato i primi due gomitoli disponibili al negozio più vicino.
Non che ci fosse molta scelta; siamo a fine estate in cittadina di mare, sembra che i rifornimenti lanosi non siano ancora arrivati, i colori non sono i miei preferiti ed il puffo brontolone che è in me sta dicendo: io odio il superwash! Ma ero in crisi d'astinenza, e quello era un negozio di lana... diciamo che se dovessi progettare una coperta agirei con maggior ponderazione. Devo dire però in tutta onestà che nell'aspetto finale la definizione del punto, la texture ed il colore si sono rivelati buoni. Si tratta del Katia Merino 100%, nei colori 16 e 58.
Per una mattonella singola da utilizzare ad esempio come presina, avrei scelto lana pura, di quelle che infeltriscono in lavatrice, perché in cucina la presina di lana infeltrita è imbattibile!

Il disegno che ho scelto per il gioco di colori è un cuore che ho trovato on line, che si sviluppa in 50 maglie per 60 righe.


Se vuoi fare anche tu una mattonella con questo cuore, salva l'immagine e stampala. Attenzione, però, non è un quadrato (come al solito i disegni reali risultano sempre schiacciati), quindi dai miei calcoli occorrerebbe aggiungere almeno 6 righe, sopra o dentro o sotto il disegno, a piacimento.

A questo punto non serve altro che avviare le 24 maglie per ogni colore contemporaneamente!!! Come??
Per chi non conoscesse la tecnica (in realtà ce ne sono diverse) o volesse rinfrescarsi la memoria, propongo questo video (utile anche se non si capisce l'inglese) che mostra l'avvio "long tail" con due colori.
Rispetto a quanto proposto nel video, io però inizio con un cappietto fatto con entrambi i fili (vedi foto a sinistra) che mi vale come prima maglia di ogni colore.
Il video mostra come montare le maglie e lo fa lentamente (forse troppo!!!); comunque più che seguire le istruzioni passo passo credo che convenga prima guardare e cercare di capire; e poi farlo.

La prima volta che ho provato l'avvio a due colori ho utilizzato una tecnica meno complicata, però il risultato era confuso ed avevo serie difficoltà a distinguere i punti; conviene impegnarsi per imparare il long tail cast on, non è poi così difficile ed il risultato è sorprendentemente buono.

Se però questo non entra proprio in testa (capita, eh), e siete sull'orlo della disperazione, c'è sempre il metodo desperados, che in realtà è dignitosissimo; semplicemente me lo sono dovuto inventare per rialzare l'autostima scesa troppo in basso (o è stato per un vuoto di memoria? non ricordo). Il metodo desperados è una genialata ma non saprei come dimostrarlo senza un homemade video - questo sì davvero desperados (non è a fuoco niente, nada, kaput, ho licenziato il mio operatore!!!), abbiate pazienza però a volte una dimostrazione pratica (benché tremebonda) di 40 secondi è meglio di 40 parole. Nel caso non si capisse, all'inizio si parte con due cappietti distinti, uno per colore.



Insomma, alla fine dobbiamo avere sul ferro 50 coppie di fili a colori alternati.

Siamo pronti per iniziare.
Per capire come si lavorano i due colori può sicuramente essere utile visionare un ennesimo video (il tubo è una miniera); MA, sia come sia, in ogni caso è fondamentale comprendere che:
1) il primo colore va lavorato a dritto
2) il secondo colore va lavorato a rovescio.
Semplice, no? 

Quando girerò il lavoro, dopo aver lavorato tutte le maglie della riga, ciò che avevo lavorato a rovescio mi appare a dritto, quindi da un lato avrò una maglia rasata rossa, dall'altro una maglia rasata blu!

Unica accortezza (importantissima!): quando facciamo il rovescio entrambi i fili vanno portati sul davanti del lavoro, così come quando facciamo il dritto entrambi i fili sono dietro:

rovescio appena concluso, i due fili sono ancora sul davanti

Consiglio caldamente di lavorare tenendo con la destra il filo che lavora il dritto e con la sinistra il filo che lavora il rovescio. Lavorare con due mani rende più piacevole e veloce il lavoro.

Dopo aver lavorato la prima riga dello schema (a prescindere se abbiamo o meno aggiunto righe come suggerito più sopra) che è tutta bianca, affrontiamo partendo la riga 2, quindi seguendo lo schema dalla sinistra (dove c'è il numero 2). E' importante ricordare che una maglia sullo schema corrisponde a 1 maglia di entrambi i colori; quindi adesso abbiamo 24 quadretti bianchi, significa che dobbiamo lavorare per 24 volte 1 dritto e 1 rovescio. 


Guarda la foto qui sopra: sto lavorando a dritto la maglia rossa con il filo rosso tenuto a destra, e a rovescio la maglia blu con il filo blu tenuto a sinistra.
A questo punto lo schema indica un quadretto nero. Quindi inverto i fili che ho in mano e lavoro come al solito il dritto con la destra e il rovescio con la sinistra.
Quindi, visto che il quadretto seguente è bianco, torno a invertire i fili per tornare al colore di base (dritto in rosso, rovescio in blu).
Ciò significa che ogni volta che troverò un quadretto nero dovrò invertire i fili che ho in mano. 
Attenzione: se lasci i fili dove sono perché la logica ti induce a pensare che puoi semplicemente fare il dritto con il filo blu tenuto ancora sulla mano sinistra, ti accorgerai, voltando il lavoro, che qualcosa non torna!!! Quindi: inverti i fili che è meglio!

Cosa fare con la prima maglia della riga? La lavoro normalmente? La passo senza lavorarla? Dipende dal gusto personale, da cosa voglio fare in seguito (cucire tra loro le mattonelle, ad esempio), dalla scuola di pensiero... io preferisco lavorarla normalmente, ma inverto i fili tra loro prima di cominciare, in modo che i due strati non si aprano.

Tutto chiaro? Non pretendo di aver esaurito l'argomento, ma spero di aver stuzzicato la curiosità e allontanato la sensazione che il double knitting sia troppo difficile.

Se invece la mattonella era davvero troppo facile, ti invito a cimentarti con il double knitting con lavorazione in tondo, come mostrato in questo precedente post.

Happy knitting a tutti!!!


lunedì 9 luglio 2018

Cosa bolle in pentola?

Cosa bolle in pentola? Poco all'apparenza, ma una ne faccio e mille ne penso. Sto implementando il mio shop Magicalcrumbs, dove vendo vestitini e maglioncini fatti a maglia per le bambole tipo Barbie, Lammily ecc. Ho infatti deciso di aggiungere una sezione dedicata ai bambini piccoli, con calzini e maglie per neonati; sembrerebbe poco attinente con il resto, ma non lo è troppo. Esistono infatti collezionisti di bambole newborn che vengono vestite con abbigliamento dei veri bambini.
Comunque sì, il mio target ideale sono le vere mamme, riuscirò a raggiungerle? Mamme non troppo convenzionali, a dire il vero, perché non propongo il tipico abbigliamento baby, con colori tenui e delicati: i miei colori sono forti e sorprendenti, il mio rosa non è cipria bensì corallo, il mio azzurro non è celeste bensì petrolio, il mio verde non è acqua bensì oliva, ecc.


Per adesso sto lavorando a delle morbidissime calzine tubolari, proposte in 6 colori. Presto metterò dei gilet e dei berrettini in abbinamento.
Si parte per una nuova avventura... con i ferri in mano!!!

martedì 15 maggio 2018

Oceano Mare


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I tanti blu di questo scialle (che purtroppo non riesco ad evidenziare adeguatamente in fotografia) mi fanno pensare al mare, a quello vicino e a quello lontano dalla costa, e non è un caso che il primo nome che mi è venuto in mente per lo scialle è stato il titolo del famoso romanzo di Alessandro Baricco, letto negli ormai lontanissimi eppure ancora miei anni novanta. 
Di questo scialle mi piace molto la forma, oltre al fatto di poter giocare con i colori. 
Vi metto qui le istruzioni e spero che vi divertiate a fare il vostro Oceano Mare!

Filato: alpaca/lana (50g, 210m), 4 gomitoli in 4 differenti colori
Ferri: circolari, 6mm (lavora avanti e indietro con 2 fili insieme)
Gestione del filato:
- Inizia con 2 capi dello stesso gomitolo (dall’interno e dall’esterno) e lavora finché il gomitolo restante pesa 15g (usa una bilancia!).
- Adesso lascia uno dei precedenti fili e prendi un filo dal secondo gomitolo e lavora finché il primo gomitolo si esaurisce.
- Prendi il secondo filo dallo stesso gomitolo e lavora finché il gomitolo restante pesa 15g.
- Adesso lascia uno dei precedenti fili e prendi un nuovo filo dal terzo gomitolo e lavora finché il vecchio gomitolo finisce.
- Prendi il secondo filo dallo stesso gomitolo e lavora finché il gomitolo restante pesa 15g.
- Adesso lascia uno dei precedenti fili e prendi un nuovo filo dal quarto gomitolo e lavora finché il vecchio gomitolo filo finisce.
- Prendi il secondo filo dallo stesso gomitolo e lavora con questi due fino alla fine!


Istruzioni
Tassello iniziale a legaccio: avvia 3 m e lavora 6 righe a dritto, poi non voltare e prendi e lavora 3 m sul lato sinistro e 3 m sul fondo; ora hai 9 m in tutto.
Nota:     la maglia centrale è in rosso – puoi usare un segnapunti per individuarla.
Nelle parentesi  le istruzioni da ripetere.
Riga iniziale: 3d, get, 1d, get, 1d, get, 1d, get, 3d
Volta e lavora a dritto le 13 maglie.
Lavora  le seguenti 6 righe:
Le prime 2 righe sono a maglia rasata con aumenti laterali anche sul ritorno:
1)  3d, get, (d), get, 1d, get, (d), get, 3d
2) 3d, get, (r), 1d, (r), get, 3d
Fai lo stesso, ma a maglia legaccio:
3)  3d, get, (d), get, 1d, get, (d), get, 3d
4) 3d, get, (d), 1d, (d), get, 3d
Adesso fai una riga traforata e poi un ritorno a dritto, senza aumenti:
5)  3d,get,1d,(get, 2insd), get, 1d, get,(p2insd*, get),1d,get,3d
6)  tutto a dritto
Ora puoi ripetere la sequenza!
* Passare due maglie a dir; poi inserire la punta del ferro sinistro in queste due maglie da sinistra a destra e lavorarle insieme a dir.

L’orlo finale è come lo preferisci: picot, perline, frange, i-cord... personalmente ho optato per le perline.


***

The many blues of this shawl make me think of the sea, the one near and far from the coast. And the first name that came to my mind for the shawl was the title of the famous novel by Alessandro Baricco, which I read in nineties, that is Ocean Sea.

About this shawl I really like its shape, as well as the opportunity to play with colors.

Here are instructions and I hope you enjoy your own Oceano Mare!

Yarn: alpaca/wool fingering (50g, 210m), 4 balls in 4 different colours
Needle: circular, 6mm (you’ll work flat with 2 thread together)
How to manage the yarn:
- Begin with 2 threads from the same ball (outside and inside)  and work until the left yarn ball is 15g (use a weight scale!).
- Now leave one of the previous thread and take a thread from the second ball. Work until the first ball runs out.
- Take the second thread from the same ball and work until the ball is 15g.
- Now leave one of the previous thread and take a new thread from the third ball. Work until the old ball runs out.
- Take the second thread from the same ball and work until the ball is 15g.
- Now leave one of the previous thread and take a new thread from the fourth and last ball. Work until the old ball runs out.
- Take the second thread from the same ball and go on to the end!



Instructions
Garter tab: cast on 3 sts and knit 6 rows, don’t turn, pick up and knit 3 sts on left side and 3 sts on bottom row; now you have 9 sts on your needle.
Note:      central stitch is marked in red – you can use a stitchmarker to identify it.
In ( ) what you have to repeat.
Set up row: k3, yo, k1, yo, k1, yo, k1, yo, k3
Turn and knit your 13sts on WS
Work the following 6 rows:
The first 2 rows are worked in st.st. with increasing at sides in WS too:
1)  k3, yo, (k), yo, k1, yo, (k), yo, k3
2)  p3, yo, (p), k1, (p), yo, k3
Now do the same but in garter stitch:
3)  k3, yo, (k), yo, k1, yo, (k), yo, k3
4)  p3, yo, (k), k1, (k), yo, k3
Work a lace row and a plain knitted row (no increasing):
5)  k3, yo, k1, (yo, k2tog), yo, k1, yo, (ssk,yo), k1, yo, k3
6)  knit all
Now you can repeat the sequence!
The edge is just like you prefer: picot, beads, fringe, i-cord....
Happy knitting!

lunedì 30 aprile 2018

In cerca di Leggerezza

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Ecco cosa cerco in un accessorio estivo da portare al collo o sulle spalle al momento del bisogno (la sera o quando passo al reparto surgelati del grande magazzino...): la leggerezza.
Che strana parola! Ha tre significati, uno neutro, uno positivo e uno negativo. Dal sito della Treccani leggo:
1- l'esser leggero, qualità di ciò che è leggero (che ha cioè poco peso)
2- agilità, sveltezza, facilità, spontaneità
3- poca serietà, incostanza, volubilità
Leggerezza è il nome che ho dato a questa sciarpa che all'occorrenza può avvolgere le spalle, perché è fatta con un filato lace quasi impalpabile di alpaca e seta ed un punto traforato che la rende elastica.
Poco pesante e delicata sulla pelle, ma anche facile da portare in borsa perché non ingombra, svelta da indossare; e in un certo senso anche volubile, perché se usi i miei filati ogni sciarpa avrà un colore diverso, mai lo stesso... e se la usi per giocare a nascondino e ridi parecchio diventa persino poco seria!
Ecco le istruzioni:
Filato Lace  (100gx800m)  in alpaca e seta.
Ferri circolari (la lavorazione è andata e ritorno, ma i ferri circolari sono più comodi per accogliere un numero ampio di maglie), misura 3.5mm (la lavorazione è morbida ed il campione non è fondamentale, ma se avete la mano morbida è meglio usare il 3.0mm).
Avvia 113 maglie.
Lavora 4 ferri a dritto (maglia legaccio).
Adesso ripeti le seguenti istruzioni finché avrai quasi terminato il filato a disposizione, tenendo da parte i metri necessari a lavorare 4 ferri a maglia legaccio e a chiudere tutte le maglie.
riga1: 2dir, get, 3dir, 3insdir, 3dir, get, (1dir, get, 3dir, 3insdir, 3dir, get)x10, 2dir
riga2, 4, 6, 8, 10, 12, 14, 16 : 2dir, 109rov, 2dir
riga3: 3dir, get, 2dir, 3insdir, 2dir, get, 1dir, (2dir, get, 2dir, 3insdir, 2dir, get, 1dir)x10, 2dir
riga5: 4dir, get, 1dir, 3insdir, 1dir, get, 2dir, (3dir, get, 1dir, 3insdir, 1dir, get, 2dir)x10, 2dir
riga7: 5dir, get, 3insdir, get, 3dir, (4dir, get, 3insdir, get, 3dir)x10, 2dir
riga9: 1dir, 2insdir, 3dir, get, 1dir, get, 3dir, (3insdir, 3dir, get, 1dir, get, 3dir)x10, p2dir, 1dir
riga11: 1dir, 2insdir, 2dir, get, 3dir, get, 2dir, (3insdir, 2dir, get, 3dir, get, 2dir)x10, p2dir, 1dir
riga13: 1dir, 2insdir, 1dir, get, 5dir, get, 1dir, (3insdir, 1dir, get, 5dir, get, 1dir)x10, p2dir, 1dir
riga15: 1dir, 2insdir, get, 7dir, get, (3insdir, get, 7dir, get,)x10, p2dir, 1dir

Legenda:
3insdir = lavora a dritto 3 maglie insieme.
Per evitare che questo punto si inclini a destra, sarebbe meglio lavorare così: passa 2 maglie, lavora a dritto la terza e poi accavalla quelle passate sulla terza (questo crea una maglia ben centrata).
2insdir = lavora a dritto 2 maglie insieme (questo crea una maglia inclinata a dx ).
p2dir = passa 2 maglie, poi infila la punta del ferro sinistro nelle due maglie e lavorale insieme a dritto (questo crea una maglia inclinata a sx).

Lo schema grafico può aiutare a comprendere, seguire e memorizzare il motivo.
Buon divertimento!


Here's what I look for in a summer accessory to wear on the neck or on the shoulders when needed (outside in the evening or when I am forced to enter in one of those air-conditionated stores): lightness. What a strange word! It has three meanings, one neutral, one positive and one negative. From the Treccani website I read:
1- being light, quality of what is light (which has little weight)
2- agility, speed, ease, spontaneity
3- little seriousness, inconstancy, fickleness
Leggerezza (lightness in italian) is the name I gave to this scarf that is wide enough to wrap around the shoulders, because it is made of an almost impalpable lace yarn of alpaca and silk;  furthermore the lace stitch makes it elastic.
Light and delicate on the skin, but also easy to carry in the bag because it takes up little space, quick to wear; and in a certain sense also fickle, because if you get my yarn every scarf will have a different color, never the same ... and if you use it to play hide-and-seek (and laugh a lot) it is not very serious too!

Lace Yarn (100gx800m), a blend of alpaca and silk.
Circular needles (work flat) 3.5mm (or 3.0 if you work loose just like me!)

Cast on 113 sts
knit 4 rows (garter st.)
row1: k2, yo, k3, psso, k3, yo, (k1, yo, k3, psso, k3, yo)x10, k2
row2, 4, 6, 8, 10, 12, 14, 16 : k2, p109, k2
row3: k3, yo, k2, psso, k2, yo, k1, (k2, yo, k2, psso, k2, yo, k1)x10, k2
row5: k4, yo, k1, psso, k1, yo, k2, (k3, yo, k1, psso, k1, yo, k2)x10, k2
row7: k5, yo, psso, yo, k3, (k4, yo, psso, yo, k3)x10, k2
row9: k1, k2tog, k3, yo, k1, yo, k3, (psso, k3, yo, k1, yo, k3)x10, ssk, k1
row11: k1, k2tog, k2, yo, k3, yo, k2, (psso, k2, yo, k3, yo, k2)x10, ssk, k1
row13: k1, k2tog, k1, yo, k5, yo, k1, (psso, k1, yo, k5, yo, k1)x10, ssk. k1
row15: k1, k2tog, yo, k7, yo, (psso, yo, k7, yo,)x10, ssk, k1
Repeat the pattern until you almost finish the yarn, then knit 4 rows and bind off.
Wave in ends, wash and block it.
Enjoy!

martedì 17 aprile 2018

Un vestitino per una gattina freddolosa.

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Ormai siamo in piena primavera e la mia freddolosa Hoshi Sato non avrebbe la necessità di indossare un vestitino. Eppure lo indossa volentieri perché essendo di razza poco pelosa (anche se non raggiunge il livello del nudo Sphinx), il caldo non è mai abbastanza.
Questo vestitino ha una taglia medio piccola (anche se a dire il vero ultimamente Hoshi Sato ha messo su un po' di pancia!), ma non ho previsto altre taglie, perché, volendo replicarla per un gatto più grosso, credo che la cosa più semplice sarebbe agire sul campione, passando da 26 a 25 maglie (modificando i parametri relativi alla misura dei ferri o del filato).
Che sia un vestitino si capisce dalla balza un po' froufrou... non escludo che in futuro non preveda un maglioncino per maschietti!

Ecco le istruzioni!
Filato:  Drops Flora (50g per 210m), circa mezzo gomitolo, più pochi metri in colore contrastante per il cuoricino da fare a uncinetto
Ferri: 3mm – a doppia punta + circolari da 40cm da usare dopo il nono giro
Campione:  26 maglie in 10cm a maglia rasata

Avvia 57 maglie e lavora in tondo.
giri 1-8:  1rov, *3dir, 1rov*  
giro 9: 1rov, *3dir, 1rov, 1aumrov*, 3dir, 1rov
giri 10-14: 1rov, *3dir, 2rov*, termina con 1rov invece di 2
giro 15: 1rov, *1aumrov, 3dir, 1aumrov, 2rov*,  termina con 1rov invece di 2rov 
giri 16-20: 2rov, *3dir, 4rov *, termina con 2rov invece di 4
giro 21: 2rov, *1aumrov, 3dir, 1aumrov, 4rov*, termina con 2rov invece di 4 
giri 22-27: 3rov, *3dir, 6rov*, termina con 3rov invece di 6
giro 28: lavora 15 m, chiudi 24 m, lavora 48 m, chiudi 24 m, lavora 15 m
giro 29: lavora 15 m, avvia 6 m, lavora 48 m, avvia 6 m, lavora 15 m
giro 30: 3rov, *3dir, 6rov*, termina con 3rov invece di 6
Ripeti il giro 30 fino ad un'altezza totale di 20cm.
Nel giro seguente lavora sino a 21 m dalla fine del giro, quindi chiudile e chiudi anche le prime 21 m del giro successivo.
Adesso comincia a lavorare avanti e indietro sulle rimanenti 48 maglie.
Nota: per 1ddd intendo una maglia lavorata due volte, sul davanti e sul dietro.
r1 *1dir, 1ddd*
r2 a rovescio
r3 *2dir, 1ddd*
r4 a rovescio
r5 *2dir, 1ddd*
r6 a rovescio
r7 a dritto
r8 a dritto
r9 a dritto
r10 chiudi tutte le maglie a dritto
Taglia il filo e nascondi le codine.
Fai un cuoricino con l'uncinetto. Il mio è molto semplice: dentro il magic loop (filo avvolto su due dita in modo che alla fine puoi tirare l'estremità ed il cerchio si chiude) lavora:
2 cat, 1 m alta, 1 m altissima, 1 m alta, 1 mezza m alta, 5 m basse, 1 mezza m alta,  1 m alta, 1 m altissima, 1 m alta, 1 mezza m alta.
Taglia il filo e usa le codine per cucire il cuore sul davanti.
Se fai questo vestitino e posti la foto su Instagram, ricorda di inserire il tag #hoshidress così posso vederlo!!!

***



***

It's spring and my sensitive Hoshi Sato would not need to wear a dress. Yet she wears it willingly because she's a Devon Rex, a very little hair breed (even if not as the naked Sphinx), so warmth is never enough.
This dress is a medium-small size (although to be honest lately Hoshi Sato has put on a little belly!). I did not designed other sizes, but if you want to make it for a bigger cat my advice is to  adjust the gauge, from 26 to 25 sts (modifying the parameters related to needles and/or yarn).
It's a ladycat dress this time, maybe in the future I'll make a sweater for a gentlemale!

Yarn:  Drops Flora (50g, 210m), approx. half a ball
Needles: 3mm – dpns + 40cm circular needles after 9th round
Gauge:  26sts in 10cm st.st.

Cast on57 sts and work round.
1-8:  purl 1, * knit 3, purl 1*  
9: purl 1, * knit 3, purl 1, M1p*, knit3, purl 1
10-14: purl 1, * knit 3, purl 2*, p1
15: purl 1, * M1p, knit 3, M1p, purl 2*,  p1 
16-20: purl 2, * knit 3, purl 4 *, p2
21: purl 2, * M1p, knit 3, M1p, purl 4*, p2 
22-27: purl 3, * knit 3, purl 6 *, p3
28: work 15, BO 24, work 48, BO 24, work 15
29: work 15, CO 6, work 48, CO 6, work 15
30: purl 3, * knit 3, purl 6 *, p3
Repeat round 30 until you get a total heigh of 20/22cm (8"-8.5") from cast on.
Next round: knit to last 21 sts to the end of the round, bind off these last 21 sts and the following 21 sts.
Now work flat across the remaining 48sts.
r1 *k1,kfb*
r2 purl all
r3 *k2,kfb*
r4 purl all
r5 *k3,kfb*
r6 purl all
r7 knit all
r8 knit all
r9 knit all
r10 bind off
Weave in ends.
Make a crochet heart in contrasting color and sew it on the collar, under where the first round jointed.
My heart is very easy: just make a magic loop and work:
US ch2, 1dc, 1tr, 1dc, 1hdc, 5sc, 1hdc, 1dc, 1tr, 1dc, 1hdc
UK ch2, 1tr, 1dtr, 1tr, 1htr, 5dc, 1htr, 1tr, 1dtr, 1tr, 1htr
Cut thread and use tails to sew it.

Happy knitting (and crocheting!).
If you make it and post the photo of your work on Instagram remember to use the tag #hoshidress so I can see it!!!

giovedì 12 aprile 2018

Piccino picciò

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Con un avanzo di filato tinto a mano mi è scappato di fare un calzino piccino picciò. E' fatto con tutti i crismi, come si suol dire, seguendo tutte le buone regole per eseguire una vero calzino, ma in miniatura. Le istruzioni saranno presto scaricabili su Ravelry, per permettere a chi lo desidera di fare un bel calzino piccino picciò per un bambino piccino picciò (diciamo due calzini piccini picciò, così entrambi i piedini saranno amorevolmente ed ugualmente coperti).



Per facilitare i nostri amici anglofoni eviterò di chiamare questo calzino piccino picciò in ambito internazionale... per loro diciamo Teeny-weeny sock. Ma noi sappiamo che di cosa si tratta!
Qui invece posto le istruzioni per il berrettino da abbinare. E' davvero semplice, ma può essere utile per avere un'idea delle proporzioni sulla base del filato e del campione.

Taglia: 0-6 mesi
Filato: Drops Flora
Ferri:  circolare da 40cm, e poi a doppia punta 2.5mm
Campione: 28 maglie in 10cm a maglia rasata

Avvia 80 maglie e lavora in tondo a maglia rasata per 9.5cm (circa 38 righe).
Il bordo si arriccerà, ciò è voluto!
Inizia a calare le maglie:
giro 1 : (8dir, 2insdir)
giro 2,4,6,8,10,12,14 : a maglia rasata senza alcun calo
giro 3 : (7dir, 2insdir)
giro 5 : (6dir, 2insdir)
giro 7 : (5dir, 2insdir)
giro 9 : (4dir, 2insdir)
giro 11 : (3dir, 2insdir)
giro 13 : (2dir, 2insdir)
giro 15 : (1dir, 2insdir)
giro 16 : (2insdir)
Taglia il filo, passalo nelle maglie, stringi e fissalo all'interno.
Buon divertimento!



***

I've made a teeny-weeny sock a few days ago. You can find instructions on Ravelry.
You can make it quickly with a few grams of fingering yarn. It's a great present for a teeny-weeny baby (possibly with another teeny-weeny sock, so all feet will be lovingly and equally covered).
Here you can find instructions for the matching hat. Very easy, but useful to have an idea of proportions.

size: 0-6 months
yarn: Drops Flora
needles:  circular or dpns 2.5mm/US1.5
gauge: 28sts in 10cm/4" st.st.

CO 80sts, join and work stockinette st. for 38 rounds (approx.9.5cm)
Edge curls, never mind, it has to.
Now decrease:
r1 : (k8, k2tog)
r2,4,6,8,10,12,14 : no decreasing st.st.
r3 : (k7, k2tog)
r5 : (k6, k2tog)
r7 : (k5, k2tog)
r9 : (k4, k2tog)
r11 : (k3, k2tog)
r13 : (k2, k2tog)
r15 : (k1, k2tog)
r16: (k2tog)
Cut thread, pass it through stitches, fix it inside.

Happy knitting!